DIE FATIMA-WEIHEAKTE DER PÄPSTE

consagracion-de-pio-xii-al-inmaculado-corazon1

RADIOMESSAGGIO DI SUA SANTITÀ PIO XII

PREGHIERA PER LA CONSACRAZIONE DELLA CHIESA
E DEL GENERE UMANO AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA*

Sabato, 31 ottobre 1942

 

Regina del Santissimo Rosario, ausilio dei cristiani, rifugio del genere umano, vincitrice di tutte le battaglie di Dio! supplici ci prostriamo al vostro trono, sicuri di impetrare misericordia e di ricevere grazie e opportuno aiuto e difesa nelle presenti calamità, non per i nostri meriti, dei quali non presumiamo, ma unicamente per l’immensa bontà del vostro materno Cuore.

A Voi, al vostro Cuore Immacolato, in quest’ora tragica della storia umana, ci affidiamo e ci consacriamo, non solo in unione con la Santa Chiesa, corpo mistico del vostro Gesù, che soffre e sanguina in tante parti e in tanti modi tribola, ma anche con tutto il mondo straziato da feroci discordie, riarso in un incendio di odio, vittima della propria iniquità.

Vi commuovano tante rovine materiali e morali; tanti dolori, tante angoscie di padri e di madri, di sposi, di fratelli, di bambini innocenti; tante vite in fiore stroncate; tanti corpi lacerati nell’orrenda carneficina; tante anime torturate e agonizzanti, tante in pericolo di perdersi eternamente!

Voi, o Madre di misericordia, impetrateci da Dio la pace! e anzitutto quelle grazie che possono in un istante convertire i cuori umani, quelle grazie che preparano, conciliano, assicurano la pace! Regina della pace, pregate per noi e date al mondo in guerra la pace che i popoli sospirano, la pace nella verità, nella giustizia, nella carità di Cristo. Dategli la pace delle armi e la pace delle anime, affinché nella tranquillità dell’ordine si dilati il regno di Dio.

Accordate la vostra protezione agli infedeli e a quanti giacciono ancora nelle ombre della morte; concedete loro la pace e fate che sorga per essi il Sole della verità, e possano, insieme con noi, innanzi all’unico Salvatore del mondo ripetere: Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà! (Luc. 2, 14).

Ai popoli separati per l’errore o per la discordia, e segnatamente a coloro che professano per Voi singolare devozione, e presso i quali non c’era casa ove non si tenesse in onore la vostra veneranda icone (oggi forse occultata e riposta per giorni migliori), date la pace e riconduceteli all’unico ovile di Cristo, sotto l’unico e vero Pastore.

Ottenete pace e libertà completa alla Chiesa santa di Dio; arrestate il diluvio dilagante del neopaganesimo; fomentate nei fedeli l’amore alla purezza, la pratica della vita cristiana e lo zelo apostolico, affinché il popolo di quelli che servono Dio aumenti in meriti e in numero.

Finalmente, siccome al Cuore del vostro Gesù furono consacrati la Chiesa e tutto il genere umano, perché, riponendo in Lui ogni speranza, Egli fosse per loro segno e pegno di vittoria e salvezza; così parimenti noi in perpetuo ci consacriamo anche a Voi, al vostro Cuore Immacolato, o Madre nostra e Regina del mondo : affinché il vostro amore e patrocinio affrettino il trionfo del Regno di Dio, e tutte le genti, pacificate tra loro e con Dio, Vi proclamino beata, e con Voi intonino, da un’estremità all’altra della terra, l’eterno Magnificat di gloria, amore, riconoscenza al Cuore di Gesù, nel quale solo possono trovare la Verità la Vita e la Pace.

*Discorsi e Radiomessaggi di Sua Santità Pio XII, IV,
Quarto anno di Pontificato, 2 marzo 1942 – 1° marzo 1943, pp. 453-454
Tipografia Poliglotta Vaticana

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Quelle – Deutsch: „Weihe der Welt an das Unbefleckte Herz Mariens am 31. Oktober 1942 durch Papst Pius XII.


CARTA DE SU SANTIDAD JUAN XXIII
AL CARDENAL PATRIARCA DE LISBOA
CON MOTIVO DE LA SEGUNDA PEREGRINACIÓN NACIONAL
DE PORTUGAL A FÁTIMA

 

Podemos imaginar el ardor espiritual que prepara la Segunda Peregrinación Nacional de Portugal a Fátima y exultamos pensando en las multitudes que se congregarán en aquellas alturas donde parece que la Virgen Santísima erigió el trono de sus misericordias.

El acontecimiento constituirá un singular espectáculo de fe: fiesta de almas que, deteniéndose a meditar sobre las virtudes y triunfos de la Reina y Madre del cielo. secundando sus invitaciones a la oración y a la penitencia, encuentran el fervor de la aproximación a Dios y el estímulo para una observancia más fiel a su ley. Esta es la misión de bondad y de misericordia de María: dirigir y exhortar a sus devotos hacia el camino que conduce a Jesucristo salvador por las vías de una sincera enmienda, e inspirar a los corazones reconfortados pensamiento de amor y de perdón para con los hermanos, a fin de glorificar juntamente con ellos al Padre Celestial y elevar todos unidos la invocación: „Fiat voluntas tua, sicut im coelo et in terra“.

Con serena confianza Nos vemos en tal celebración un feliz presagio del anhelado reflorecimiento de la vida cristiana a que mira con ansia constante nuestro corazón de Padre y Pastor universal. Acoja benignamente la Virgen piadosísima, Mater divinae gratiae, la ardiente súplica de todos por la dilatación del reino de Dios en las almas, en las familias, en la sociedad: por la celebración, cuando plazca al Señor, del II Concilio Ecuménico Vaticano, y por el advenimiento de la concordia fraternal y de la paz entre los pueblos.

Con tales sentimientos y votos paternales bendecimos efusivamente a los presentes y a cuantos, por medio de la radio y de la televisión, siguen las ceremonias sagradas. Deseando, además, dar mayor solemnidad a la clausura de la peregrinación, concedemos gustosamente a ti, querido hijo, la facultad de dar en nuestro nombre y con nuestra autoridad, la bendición apostólica con indulgencia plenaria aneja que los presentes en la misa pontifical pueden lucrar en las condiciones acostumbradas.

Del Vaticano, 8 de octubre de 1961.

IOANNES PP. XXIII

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Quelle


Papst-Paul-VI.--13.05.1967

PELLEGRINAGGIO AL SANTUARIO DI NOSTRA SIGNORA DI FÁTIMA

SANTA MESSA NELLA BASILICA DI FÁTIMA

OMELIA DI PAOLO VI

Sabato, 13 maggio 1967

 

Tanto è il Nostro desiderio di onorare la Ss.ma Vergine Maria, Madre di Cristo, e perciò Madre di Dio e Madre nostra, tanta è la Nostra fiducia nella sua benevolenza verso la santa Chiesa e verso il Nostro apostolico ufficio, tanto è il Nostro bisogno della sua intercessione presso Cristo, suo Figlio divino, che Noi siamo venuti umili e fidenti pellegrini a questo Santuario benedetto, dove si celebra oggi il 50° delle apparizioni di Fatima e dove si commemora il 25° della consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria.

IL SALUTO E LA LETIZIA DEL PADRE

E siamo lieti d’incontrarCi con voi, Fratelli e Figli carissimi, e di associarvi tutti alla professione della Nostra devozione a Maria Ss.ma e alla Nostra preghiera, affinché più manifesta e più filiale sia la comune venerazione, e più viva e più accetta sia la Nostra invocazione.

Noi vi salutiamo, Fratelli e Figli qui presenti, voi specialmente cittadini di questa illustre Nazione, che nella sua lunga storia ha dato alla Chiesa Uomini santi e grandi e un Popolo operoso e credente; voi salutiamo, pellegrini venuti da queste regioni e venuti da lontano; e voi fedeli della santa Chiesa cattolica, che da Roma, dalle vostre terre e dalle vostre case, sparse in tutto il mondo, siete ora spiritualmente rivolti a questo altare, tutti, tutti vi salutiamo. Noi celebriamo ora con voi e per voi la Santa Messa, e insieme ci componiamo come figli d’una stessa famiglia vicino alla Madre celeste per essere ammessi, nella celebrazione del Santo Sacrificio, a più stretta e salutare comunione con Cristo nostro Signore e nostro Salvatore.

Nessuno Noi vogliamo escludere da questo spirituale ricordo, perché tutti vogliamo partecipi delle grazie, che qui ora impetriamo dal Cielo: vi portiamo nel cuore, voi, Fratelli nell’Episcopato, voi, Sacerdoti, e voi, Religiosi e Religiose, che a Cristo siete consacrati con amore totale; voi, Famiglie cristiane, abbiamo presenti; voi, Laici carissimi, che volete collaborare col Clero per l’incremento del regno di Dio; voi, giovani e fanciulli, che vorremmo avere tutti a Noi d’intorno; e voi tutti che siete tribolati e affaticati, voi malati e piangenti, che certamente ricordate come Cristo a Sé vi chiami per farvi soci della sua Passione redentrice e per consolarvi. Il Nostro sguardo si spinge anche a tutti i Cristiani non cattolici, ma fratelli nostri nel battesimo, per i quali la Nostra memoria è speranza di perfetta comunione nell’unità voluta dal Signore Gesù. E si allarga a tutto il mondo: Noi non vogliamo che la Nostra carità abbia confine, e in questo momento la estendiamo alla intera umanità, a tutti i Governanti e a tutti i Popoli della terra.

SIA LA CHIESA: VIVA, VERA, UNITA, SANTA

Voi sapete quali siano le Nostre intenzioni speciali, che vogliono caratterizzare questo pellegrinaggio. Qui le ricordiamo, affinché diano voce alla Nostra preghiera e siano lume a quanti Ci ascoltano.

La prima intenzione è la Chiesa; la Chiesa una, santa, cattolica ed apostolica. Vogliamo pregare, abbiamo detto, per la sua pace interiore. Il Concilio Ecumenico ha risvegliato molte energie nel seno della Chiesa, ha aperto più ampie visioni nel campo della sua dottrina, ha chiamato tutti i suoi figli a più chiara coscienza, a più intima collaborazione, a più alacre apostolato. A Noi preme che tanto beneficio e tale rinnovamento si conservino e si accrescano. Quale danno sarebbe se un’interpretazione arbitraria e non autorizzata dal magistero della Chiesa facesse di questo risveglio un’inquietudine dissolvitrice della sua tradizionale e costituzionale compagine, sostituisse alla teologia dei veri e grandi maestri ideologie nuove e particolari, intese a togliere dalla norma della fede quanto il pensiero moderno, privo spesso di luce razionale, non comprende o non gradisce, e mutasse l’ansia apostolica della carità redentrice nell’acquiescenza alle forme negative della mentalità profana e del costume mondano! Quale delusione sarebbe il nostro sforzo di avvicinamento universale se non offrisse ai Fratelli cristiani, tuttora da noi divisi, e all’umanità priva della nostra fede nella sua schietta autenticità e nella sua originale bellezza il patrimonio di verità e di carità, di cui la Chiesa è depositaria e dispensatrice!

Noi vogliamo chiedere a Maria una Chiesa viva, una Chiesa vera, una Chiesa unita, una Chiesa santa. Noi ora con voi vogliamo pregare, affinché le speranze e le energie, suscitate dal Concilio, abbiano a maturare in larghissima misura i frutti di quello Spirito Santo, di cui domani, Pentecoste, la Chiesa celebra la festa, e da cui proviene la vera vita cristiana; i frutti enumerati dall’Apostolo Paolo: «la carità, il gaudio, la pace, la longanimità, la benignità, la bontà, la fedeltà, la mitezza, la temperanza» (Gal. 5, 22). Noi vogliamo pregare affinché il culto di Dio ancora e sempre primeggi nel mondo, e la sua legge informi la coscienza ed il costume dell’uomo moderno. La fede in Dio è la luce suprema dell’umanità; e questa luce non solo non deve spegnersi nel cuore degli uomini, ma deve piuttosto ravvivarsi per lo stimolo che le viene dalla scienza e dal progresso.

IL CONFORTO PER QUANTI SOFFRONO A CAUSA DELLA FEDE

Questo pensiero, che anima e agita la Nostra preghiera, porta in questo momento il Nostro ricordo a quei paesi nei quali la libertà religiosa è praticamente oppressa, e dove la negazione di Dio è promossa quasi essa rappresenti la verità dei tempi nuovi e la liberazione dei popoli, mentre così non è. Noi preghiamo per tali paesi; Noi preghiamo per i fratelli credenti di quelle nazioni, affinché l’intima forza di Dio li sostenga e la vera e civile libertà sia loro concessa.

E così la seconda intenzione del Nostro pellegrinaggio riempie l’animo Nostro: il mondo, la pace del mondo.

Voi sapete come la coscienza della missione della Chiesa nel mondo, una missione di amore e di servizio, sia oggi, dopo il Concilio, resa assai vigilante ed operante. Voi sapete come il mondo sia in una fase di grande trasformazione a causa del suo enorme e meraviglioso progresso nella conoscenza e nella conquista delle ricchezze della terra e dell’universo. Ma sapete e vedete come il mondo non è felice, non è tranquillo; e la prima causa di questa sua inquietudine è la difficoltà alla concordia, la difficoltà alla pace. Tutto sembra spingere il mondo alla fratellanza, all’unità; ed invece in seno all’umanità scoppiano ancora, e tremendi, continui conflitti. Due motivi principali rendono perciò grave questa situazione storica dell’umanità: essa è carica di armi terribilmente micidiali; ed essa non è moralmente così progredita come lo è nel campo scientifico e tecnico. Per di più, molta parte dell’umanità è tuttora in stato d’indigenza e di fame, mentre si è svegliata in essa la inquieta consapevolezza dei suoi bisogni e dell’altrui benessere. Perciò, Noi diciamo, il mondo è in pericolo. Perciò Noi siamo venuti ai piedi della Regina della pace a domandarle come dono, che solo Dio può dare, la pace.

LA PACE ESIGE ACCETTAZIONE E COLLABORAZIONE DELL’UOMO

È la pace, sì, un dono di Dio, che suppone l’intervento d’una sua azione, estremamente buona, misericordiosa e misteriosa. Ma non è sempre un dono miracoloso; è un dono che compie i suoi prodigi nel segreto dei cuori degli uomini; un dono perciò che ha bisogno d’una libera accettazione e d’una libera collaborazione. E allora la Nostra preghiera, dopo d’essersi rivolta al Cielo, si rivolge agli uomini di tutto il mondo: Uomini, Noi diciamo in questo singolare momento, uomini, procurate d’essere degni del dono divino della pace. Uomini, siate uomini. Uomini, siate buoni, siate saggi, siate aperti alla considerazione del bene totale del mondo. Uomini, siate magnanimi. Uomini, sappiate vedere il vostro prestigio e il vostro interesse, non contrari, ma solidali col prestigio e con l’interesse altrui. Uomini, non pensate a progetti di distruzione e di morte, di rivoluzione e di sopraffazione; pensate a progetti di comune conforto e di solidale collaborazione. Uomini, pensate alla gravità e alla grandezza di quest’ora, che può essere decisiva per la storia della presente e della futura generazione; e ricominciate ad avvicinarvi gli uni agli altri con pensieri di costruire un mondo nuovo; sì, il mondo degli uomini veri, il quale non potrà mai essere tale senza il sole di Dio sul suo orizzonte. Uomini, ascoltate mediante l’umile e tremante voce Nostra, l’eco sonante della Parola di Cristo: «Beati i mansueti, perché possiederanno la terra; beati i pacifici, perché saranno chiamati figli di Dio»!

LA PREGHIERA E LA PENITENZA

Vedete, Figli e Fratelli, che qui Ci ascoltate, come il quadro del mondo e dei suoi destini qui si presenta immenso e drammatico. È il quadro che la Madonna ci apre davanti, il quadro che contempliamo con occhi esterrefatti, ma sempre fidenti; il quadro al quale ci appresseremo sempre – e ne facciamo promessa – seguendo il monito che la Madonna stessa ci ha dato; quello della preghiera e della penitenza; e voglia perciò Iddio che questo quadro del mondo non abbia mai più a registrare lotte, tragedie e catastrofi; ma le conquiste dell’amore e le vittorie della pace.

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Quelle (Siehe auch: „Signum magnum“ (italienisch) und „Signum magnum“ (deutsch)!)


Pope John Paul II kneels in prayer at the foot of the statue of Our Lady of Fatima in Portugal May 13, 1982, a year to the day after an assailant shot and seriously wounded him. The pope consecrated the world to Mary at the Fatima shrine in 1982. (CNS file photo) (Aug. 29, 2003) See POPE25-OVERVIEW and POPE25-MARY Aug. 28, 2003. (b/w only)

PREGHIERA DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II
DI AFFIDAMENTO E DI CONSACRAZIONE
ALLA VERGINE

Fatima
Giovedì, 13 maggio 1982

 

“Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio”!

1. Pronunciando le parole di questa antifona, con la quale la Chiesa di Cristo prega da secoli, mi trovo oggi in questo luogo da te scelto e da te, Madre, particolarmente amato.

Sono qui, unito con tutti i Pastori della Chiesa in quel particolare vincolo, mediante il quale costituiamo un corpo e un collegio, così come Cristo volle gli Apostoli in unità con Pietro.

Nel vincolo di tale unità, pronunzio le parole del presente Atto, in cui desidero racchiudere, ancora una volta, le speranze e le angosce della Chiesa nel mondo contemporaneo.

Quaranta anni fa e poi ancora dieci anni dopo il tuo servo, il Papa Pio XII, avendo davanti agli occhi le dolorose esperienze della famiglia umana, ha affidato e consacrato al tuo Cuore Immacolato tutto il mondo e specialmente i popoli che erano particolare oggetto del tuo amore e della tua sollecitudine.

Questo mondo degli uomini e delle nazioni ho davanti agli occhi anch’io oggi, nel momento in cui desidero rinnovare l’affidamento e la consacrazione compiuta dal mio predecessore nella Sede di Pietro: il mondo del secondo millennio che sta per terminare, il mondo contemporaneo, il nostro mondo odierno!

La Chiesa memore delle parole del Signore: “Andate . . . e ammaestrate tutte le nazioni . . . Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28, 19-20), ha rinnovato, nel Concilio Vaticano II, la coscienza della sua missione in questo mondo.

E perciò, o Madre degli uomini e dei popoli, tu che “conosci tutte le loro sofferenze e le loro speranze”, tu che senti maternamente tutte le lotte tra il bene e il male, tra la luce e le tenebre, che scuotono il mondo contemporaneo, accogli il nostro grido che, come mossi dallo Spirito Santo, rivolgiamo direttamente al tuo Cuore e abbraccia, con l’amore della Madre e della Serva, questo nostro mondo umano, che ti affidiamo e consacriamo, pieni di inquietudine per la sorte terrena ed eterna degli uomini e dei popoli.

In modo speciale ti affidiamo e consacriamo quegli uomini e quelle nazioni, che di questo affidamento e di questa consacrazione hanno particolarmente bisogno.

“Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio”!

Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova!

Non disprezzare!

Accogli la nostra umile fiducia – e il nostro affidamento!

2. “Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna” (Gv 3, 16). Proprio questo amore ha fatto sì che il Figlio di Dio abbia consacrato se stesso: “Per loro io consacro me stesso, perché siano anch’essi consacrati nella verità” (Gv 17, 19).

In forza di quella consacrazione i discepoli di tutti i tempi sono chiamati a impegnarsi per la salvezza del mondo, ad aggiungere qualcosa ai patimenti di Cristo a favore del suo Corpo che è la Chiesa (cf. 2 Cor 12, 15; Col 1, 24).

Davanti a te, Madre di Cristo, dinanzi al tuo Cuore Immacolato, io desidero oggi, insieme con tutta la Chiesa, unirmi col Redentore nostro in questa sua consacrazione per il mondo e per gli uomini, la quale solo nel suo Cuore divino ha la potenza di ottenere il perdono e di procurare la riparazione.

La potenza di questa consacrazione dura per tutti i tempi ed abbraccia tutti gli uomini, i popoli e le nazioni, e supera ogni male, che lo spirito delle tenebre è capace di ridestare nel cuore dell’uomo e nella sua storia e che, di fatto, ha ridestato nei nostri tempi.

A questa consacrazione del nostro Redentore, mediante il servizio del successore di Pietro, si unisce la Chiesa, Corpo mistico di Cristo.

Oh, quanto profondamente sentiamo il bisogno di consacrazione per l’umanità e per il mondo: per il nostro mondo contemporaneo, nell’unità con Cristo stesso! L’opera redentrice di Cristo, infatti, deve essere partecipata dal mondo per mezzo della Chiesa.

Oh, quanto ci fa male, quindi, tutto ciò che nella Chiesa e in ciascuno di noi si oppone alla santità e alla consacrazione! Quanto ci fa male che l’invito alla penitenza, alla conversione, alla preghiera, non abbia riscontrato quell’accoglienza che doveva!

Quanto ci fa male che molti partecipino così freddamente all’opera della Redenzione di Cristo! Che così insufficientemente si completi nella nostra carne “quello che manca ai patimenti di Cristo” (Col 1, 24).

Siano quindi benedette tutte le anime, che obbediscono alla chiamata dell’eterno Amore! Siano benedetti coloro che, giorno dopo giorno, con inesausta generosità accolgono il tuo invito, o Madre, a fare quello che dice il tuo Gesù (cf. Gv 2, 5) e danno alla Chiesa e al mondo una serena testimonianza di vita ispirata al Vangelo.

Sii benedetta sopra ogni cosa tu, Serva del Signore, che nel modo più pieno obbedisci alla Divina chiamata!

Sii salutata tu, che sei interamente unita alla consacrazione redentrice del tuo Figlio!

Madre della Chiesa! Illumina il Popolo di Dio sulle vie della fede, della speranza e della carità! Aiutaci a vivere con tutta la verità della consacrazione di Cristo per l’intera famiglia umana del mondo contemporaneo.

3. Affidandoti, o Madre, il mondo, tutti gli uomini e tutti i popoli, ti affidiamo anche la stessa consacrazione per il mondo, mettendola nel tuo Cuore materno.

Oh, Cuore Immacolato! Aiutaci a vincere la minaccia del male, che così facilmente si radica nei cuori degli stessi uomini d’oggi e che nei suoi effetti incommensurabili già grava sulla nostra contemporaneità e sembra chiudere le vie verso il futuro!

Dalla fame e dalla guerra, liberaci!

Dalla guerra nucleare, da una autodistruzione incalcolabile, da ogni genere di guerra, liberaci!

Dai peccati contro la vita dell’uomo sin dai suoi albori, liberaci!

Dall’odio e dall’avvilimento della dignità dei figli di Dio, liberaci! Da ogni genere di ingiustizia nella vita sociale, nazionale e internazionale, liberaci!

Dalla facilità di calpestare i comandamenti di Dio, liberaci! Dai peccati contro lo Spirito Santo, liberaci! liberaci!

Accogli, o Madre di Cristo, questo grido carico della sofferenza di tutti gli uomini! Carico della sofferenza di intere società!

Si riveli, ancora una volta, nella storia del mondo l’infinita potenza dell’Amore misericordioso! Che esso fermi il male! Trasformi le coscienze! Nel tuo Cuore Immacolato si sveli per tutti la luce della Speranza!

Una speciale preghiera voglio ancora rivolgerti, o Madre che conosci le ansie e le preoccupazioni dei tuoi figli.

Con invocazione accorata ti supplico di interporre la tua intercessione per la pace nel mondo, tra i popoli che, in diverse regioni, contrasti di interessi nazionali o atti di ingiusta prepotenza oppongono sanguinosamente fra di loro.

Ti supplico, in particolare, perché abbiano fine le ostilità che dividono ormai da troppi giorni due grandi Paesi nelle acque dell’Atlantico meridionale, cagionando dolorose perdite di vite umane. Fa’ che si trovi finalmente una soluzione giusta e onorevole fra le due parti, non solo per la controversia che le divide e minaccia con imprevedibili conseguenze, ma anche e soprattutto per il ristabilimento fra esse della più alta e profonda armonia, quale conviene alla loro storia, alla loro civiltà, alle loro tradizioni cristiane.

Che la grave e preoccupante controversia sia presto superata e conclusa: così che anche il progettato mio viaggio pastorale in Gran Bretagna possa aver luogo felicemente, in adempimento non solo del mio desiderio, ma anche di quello di tutti coloro che questa visita ardentemente attendono ed hanno con tanto impegno e con tanto cuore preparato.

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Quelle 1 / Quelle 2 (Siehe ferner: Weihegebete von Papst Johannes Paul II.: am 13. Mai 1982 in Fatima)


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INVOCAZIONE DI GIOVANNI PAOLO II
AL «CONGEDO» DELLA STATUA DELLA MADONNA DI FATIMA

Basilica Vaticana – Domenica, 25 marzo 1984

 

Fratelli e Sorelle,

prima che abbia termine questa sosta mariana nella basilica di San Pietro lasciatemi dire una parola di ringraziamento. Voglio ringraziare te, Madre di Cristo, nostra Signora da Fatima, che ci hai fatto questo onore, oggi, terza domenica di Quaresima, giorno del Giubileo delle famiglie; che ci hai fatto questa visita in un giorno così pieno della nostra fede e della nostra speranza. Come Vescovo di Roma, voglio ringraziare te, Madre di Cristo, nostra Signora di Fatima per questa tua visita nella basilica di San Pietro, in un giorno in cui questa basilica e questa piazza, riempita dai pellegrini dell’Anno Santo della Redenzione, hanno potuto assistere a un solenne, profondamente sentito, direi sofferto, atto di affidamento, atto rivolto al tuo cuore immacolato e, nel tuo cuore immacolato, rivolto al tuo Figlio, Redentore del mondo, Redentore dell’uomo. Ci fidiamo di questo tuo cuore immacolato, cuore materno, perché in questo tuo cuore hai portato lui come madre. Ci fidiamo di questo tuo cuore materno, perché con questo cuore tu abbracci tutti i suoi discepoli, anzi tutti gli uomini.

Ecco, oggi si sono volute affidare le sorti del mondo, degli uomini, dei popoli al tuo cuore immacolato per arrivare al centro stesso del mistero che è più forte di tutti i peccati dell’uomo e del mondo, del mistero in cui si può vincere il peccato nelle sue diverse forme, in cui si può incominciare, inaugurare un mondo nuovo. E noi abbiamo tanto bisogno di questo mondo nuovo perché sperimentiamo sempre più che il mondo vecchio, il mondo del peccato, ci opprime, ci fa paura, ci porta varie forme di ingiustizia: molte volte sotto il nome della giustizia, ci porta ingiustizie.

Così, abbiamo voluto scegliere questa domenica, terza della Quaresima dell’anno 1984, ancora nell’arco dell’Anno Santo della Redenzione, per l’atto dell’affidamento, della consacrazione del mondo, della grande famiglia umana, di tutti i popoli, specialmente di quelli che hanno tanto bisogno di questa consacrazione, di questo affidamento, di quei popoli per i quali tu stessa aspetti il nostro atto di consacrazione e di affidamento. Tutto questo abbiamo potuto fare secondo le nostre povere, umane possibilità, nella dimensione della nostra umana debolezza. Ma con una fiducia enorme nel tuo materno amore, con una fiducia enorme nella tua materna sollecitudine.

Nostra Signora di Fatima, a cui siamo tanto devoti e tanto riconoscenti, anche nel senso più intimo e personale, tu hai voluto farci visita in questo giorno così importante qui a Roma. Come ne siamo grati! Come ne siamo riconoscenti. Quale grazia ci hai fatto con questa tua presenza, direi personale. E la nostra riconoscenza si rivolge al custode del tuo santuario a Fatima, il nostro amatissimo confratello nell’episcopato, il vescovo di Leiria-Fatima. Gli siamo grati per averci portato l’immagine della Madonna di Fatima. Siamo grati tutti, tutti i romani, soprattutto il Vescovo di Roma. Siamo tanto grati per questa permanenza dell’immagine di Fatima qui, nel nostro ambiente: prima nella cappella Paolina del Vaticano, poi nella mia cappella privata, poi in piazza San Pietro durante la grande celebrazione, infine in questa Basilica. Ora si conclude in questa basilica la visita della Madonna di Fatima che andrà, per essere presente ancora a Roma, nella cattedrale del Vescovo di Roma, San Giovanni in Laterano e poi anche nel santuario del Divino Amore. Scusaci, o Madonna, scusaci, o Madre di Gesù, se dobbiamo incontrarci in questa Roma, in diversi luoghi, in diversi posti. Dobbiamo aprire, vogliamo aprire la grazia della tua presenza ai diversi ambienti di questa grande città e diocesi del Papa. Ringrazio per tutto e nel nome del cardinale vicario di Roma, dei miei confratelli nell’episcopato, di tutti i sacerdoti, di tutto il popolo di Dio di questa città e di questa Chiesa.

Bacio i tuoi piedi per aver voluto indirizzare i tuoi passi verso di noi.

Mi sia permesso, o Maria, nostra Signora di Fatima, di dare alla tua presenza, ancora una Benedizione a tutti i presenti e a tutta la Chiesa di Roma.

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Quelle


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ATTO DI AFFIDAMENTO
ALLA VERGINE DI FATIMA

PREGHIERA DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II

Santuario di Fatima
Lunedì, 13 maggio 1991

“Santa Madre del Redentore, Porta del cielo, Stella del mare, soccorri il tuo Popolo che anela a risorgere”. Ancora una volta ci rivolgiamo a Te, Madre di Cristo e della Chiesa, raccolti ai tuoi piedi nella Cova da Iria, per ringraziarti di quanto Tu hai fatto in questi anni difficili per la Chiesa, per ciascuno di noi e per l’intera umanità.

Monstra te esse Matrem!”, quante volte Ti abbiamo invocato! Ed oggi siamo qui a ringraziarti, perché sempre ci hai ascoltato.
Tu ti sei mostrata Madre: Madre della Chiesa, missionaria sulle vie della terra verso l’atteso terzo Millennio cristiano;
Madre degli uomini, per la costante protezione che ci ha evitato sciagure e distruzioni irreparabili, e ha favorito il progresso e le moderne conquiste sociali.
Madre delle Nazioni, per i mutamenti insperati che hanno ridato fiducia a popoli troppo a lungo oppressi e umiliati;
Madre della vita, per i molteplici segni con cui ci hai accompagnati difendendoci dal male e dal potere della morte;
Madre mia da sempre, e in particolare in quel 13 maggio del 1981, in cui ho avvertito accanto a me la tua presenza soccorritrice;
Madre di ogni uomo, che lotta per la vita che non muore. Madre dell’umanità riscattata dal sangue di Cristo. Madre dell’amore perfetto, della speranza e della pace, Santa Madre del Redentore.

Monstra te esse Matrem!” Sì, continua a mostrarti Madre per tutti, perché il mondo ha bisogno di Te. Le nuove situazioni dei popoli e della Chiesa sono ancora precarie ed instabili. Esiste il pericolo di sostituire il marxismo con un’altra forma di ateismo, che adulando la libertà tende a distruggere le radici dell’umana e cristiana morale.
Madre della speranza, cammina con noi! Cammina con l’uomo di quest’ultimo scorcio del secolo ventesimo, con l’uomo di ogni razza e cultura, d’ogni età e condizione. Cammina con i popoli verso la solidarietà e l’amore, cammina con i giovani, protagonisti di futuri giorni di pace. Hanno bisogno di Te le Nazioni che di recente hanno riacquistato spazi di libertà ed ora sono impegnate a costruire il loro avvenire. Ha bisogno di Te l’Europa che dall’Est all’Ovest non può ritrovare la sua vera identità senza riscoprire le comuni radici cristiane. Ha bisogno di Te il mondo per risolvere i tanti e violenti conflitti che ancora lo minacciano.

Monstra te esse Matrem!” Mostrati Madre dei Poveri, di chi muore di fame e di malattia, di chi patisce torti e soprusi, di chi non trova lavoro, casa e rifugio, di chi è oppresso e sfruttato, di chi dispera o invano ricerca la quiete lontano da Dio. Aiutaci a difendere la vita, riflesso dell’amore divino, aiutaci a difenderla sempre, dall’alba al suo naturale tramonto. Mostrati Madre di unità e di pace.
Cessino ovunque la violenza e l’ingiustizia, crescano nelle famiglie la concordia e l’unità, e tra i popoli il rispetto e l’intesa; regni sulla terra la pace, la pace vera! Maria, dona al mondo Cristo, nostra pace. Non riaprano i popoli nuovi fossati di odio e di vendetta, non ceda il mondo alle lusinghe di un falso benessere che mortifica la dignità della persona e compromette per sempre le risorse del creato.

Mostrati Madre della speranza! Veglia sulla strada che ancora ci attende. Veglia sugli uomini e sulle nuove situazioni dei popoli
ancora minacciati da rischi di guerra. Veglia sui responsabili delle Nazioni e su quanti reggono le sorti dell’umanità. Veglia sulla Chiesa sempre insidiata dallo spirito del mondo. Veglia, in particolare, sulla prossima Assemblea speciale del Sinodo dei Vescovi, tappa importante del cammino della nuova evangelizzazione in Europa. Veglia sul mio ministero petrino, al servizio del Vangelo e dell’uomo verso i nuovi traguardi dell’azione missionaria della Chiesa. Totus tuus!

In collegiale unità con i Pastori in comunione con l’intero Popolo di Dio, sparso in ogni angolo della terra, anche oggi rinnovo a Te
l’affidamento filiale del genere umano. A Te con fiducia tutti ci affidiamo. Con Te intendiamo seguire Cristo, Redentore dell’uomo:
la stanchezza non ci appesantisca, né la fatica ci rallenti, le difficoltà non spengano il coraggio, né la tristezza la gioia nel cuore.
Tu, Maria, Madre del Redentore, continua a mostrarti Madre per tutti, veglia sul nostro cammino, fa’ che pieni di gioia vediamo il tuo Figlio nel Cielo.

Amen.

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ROSENKRANZGEBET VOR DER STATUE DER GOTTESMUTTER
ANLÄSSLICH DER HEILIGJAHRFEIER DER BISCHÖFE

ANSPRACHE VON JOHANNES PAUL II.

Samstag, 7. Oktober 2000

 

1. Zum Abschluß dieses eindrucksvollen Augenblicks des Mariengebets möchte ich an euch alle, liebe Brüder im Bischofsamt, einen herzlichen Gruß richten, den ich gerne auf die zahlreichen Gläubigen ausdehne, die heute abend hier mit uns auf dem Petersplatz versammelt oder über Radio und Fernsehen mit uns verbunden sind.

Wir sind zur Heiligjahrfeier der Bischöfe hier in Rom zusammengekommen, und der erste Samstag im Oktober mußte uns unweigerlich dazu führen, gemeinsam zu Füßen der Jungfrau zu beten, die das Volk Gottes an diesem Tag unter dem Titel »Königin vom heiligen Rosenkranz« verehrt.

Unser Gebet am heutigen Abend steht insbesondere im Licht der »Botschaft von Fatima«, deren Aussagen hilfreich sind für unsere Überlegungen zur Geschichte des 20. Jahrhunderts. Zur Festigung dieser geistlichen Perspektive trägt – durch eine glückliche Fügung – die Gegenwart der verehrten Darstellung der Jungfrau von Fatima in unserer Mitte bei. Ich habe die Freude, sie erneut im Vatikan zu empfangen – im feierlichen Rahmen der Anwesenheit so vieler meiner Brüder im Bischofsamt und so vieler Priester, Ordensmänner, Ordensfrauen und Gläubigen, die sich heute abend auf diesem Platz versammelt haben.

2. Wir haben über die »glorreichen Geheimnisse« meditiert. Vom Himmel aus, in den der Herr sie aufgenommen hat, hört Maria nicht auf, unsere Blicke auf die Herrlichkeit des auferstandenen Christus zu lenken, in dem sich der Sieg Gottes und seines Heilsplanes der Liebe über das Böse und den Tod offenbart. Als Bischöfe haben wir teil an den Leiden und der Herrlichkeit Christi (vgl. 1 Petr 5,1). Wir sind die ersten Zeugen dieses Sieges, der die Grundlage sicherer Hoffnung für jeden Menschen und für die gesamte Menschheit ist.

Jesus Christus, der Auferstandene, hat uns in die ganze Welt gesandt, um sein Evangelium des Heils zu verkünden, und von Jerusalem aus hat diese Botschaft im Laufe von zwanzig Jahrhunderten alle fünf Erdteile erreicht. Heute abend hat unser Gebet die ganze Menschheitsfamilie im Geiste um Maria, »Regina Mundi« [Königin der Welt], vereint.

3. Im Rahmen des Großen Jubiläumsjahrs 2000 wollten wir die Dankbarkeit der Kirche für die mütterliche Fürsorge, die Maria ihren durch die Zeit pilgernden Kindern immer gezeigt hat, zum Ausdruck bringen. Es gibt kein Jahrhundert und kein Volk, in dem sie ihre Gegenwart nicht spürbar gemacht und dadurch den Gläubigen, vor allem den Kleinen und Armen, Licht, Hoffnung und Trost gebracht hätte.

Im Vertrauen auf ihre mütterliche Fürsorge werden wir morgen, zum Abschluß der eucharistischen Konzelebration, unseren »Weiheakt« an das Unbefleckte Herz Mariens in kollegialem Geiste vollziehen. Heute abend haben wir über die glorreichen Geheimnisse des hl. Rosenkranzes nachgedacht und uns so innerlich auf diese Geste vorbereitet. Wir haben die Haltung der Jünger im Abendmahlssaal übernommen, die dort mit Maria im einträchtigen und einmütigen Gebet verharrten.

Für jeden von euch, liebe Mitbrüder, und für euer Amt habe ich die besondere Fürsprache der Mutter der Kirche erbeten, und ich erbitte sie auch weiterhin. Sie unterstütze euch allezeit in der schwierigen und begeisternden Aufgabe, das Evangelium in alle Teile der Welt zu bringen, damit jeden Menschen, angefangen bei den Kleinen und Armen, die Frohe Botschaft vom Erlöser Christus erreiche.

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HEILIGJAHRFEIER DER BISCHÖFE

PREDIGT VON JOHANNES PAUL II.

Sonntag, 8. Oktober 2000

1. »Sättige uns, Herr, mit deiner Huld!« (Antwortpsalm)

Der Petersplatz gleicht heute einem großen Abendmahlssaal: Bischöfe aus allen Teilen der Welt sind zu Gast, die nach Rom gekommen sind, um ihre Heiligjahrfeier zu begehen. Die Erinnerung an den Apostel Petrus, die sein Grab unter dem Altar der großen Vatikanbasilika in uns wachruft, lädt uns dazu ein, im Geiste zum ersten Sitz des Apostelkollegiums zurückzukehren, in jenen Abendmahlssaal von Jerusalem, wo ich zu meiner großen Freude während meiner kürzlich unternommenen Pilgerfahrt ins Heilige Land die Eucharistie feiern konnte.

Eine ideelle Brücke, die sich über die Jahrhunderte und Kontinente erstreckt, verbindet heute den Abendmahlssaal mit diesem Platz, auf dem diejenigen zusammengekommen sind, die im Heiligen Jahr 2000 die Nachfolger jener ersten Apostel Christi sind. Euch allen, liebe und verehrte Brüder, gilt meine herzliche Umarmung, die ich mit gleicher Zuneigung auf all jene ausweite, die nicht hierherkommen konnten und von ihren Bischofssitzen aus in geistlicher Weise mit uns verbunden sind.

Machen wir uns gemeinsam den Bittruf des Psalms zu eigen: »Sättige uns, Herr, mit deiner Huld!« In der »sapientia cordis« [Weisheit des Herzens], die ein Geschenk Gottes ist, läßt sich die Frucht unseres Zusammentreffens im Jubiläumsjahr zusammenfassen. Sie besteht in einer inneren Angleichung an Christus, die Weisheit des Vaters, durch das Wirken des Heiligen Geistes. Um diese Gabe zu erhalten, die für eine gute Leitung der Kirche unerläßlich ist, müssen in erster Linie wir Hirten Ihn, die »Tür zu den Schafen« (Joh 10,7), durchschreiten. Wir sollen Ihm, dem »guten Hirten« (Joh 10,11.14), nachfolgen, damit die Gläubigen, wenn sie uns hören, Ihn hören, und wenn sie uns nachfolgen, Ihm nachfolgen, dem einzigen Erlöser, gestern, heute und in Ewigkeit.

2. Gott schenkt uns die Weisheit des Herzens durch sein lebendiges und wirkmächtiges Wort, das das Innerste des Menschen offenlegen kann – wie uns der Verfasser des Hebräerbriefes (vgl. Hebr 4,12) in dem soeben vorgelesenen Abschnitt aufgezeigt hat. Nachdem das göttliche Wort »viele Male und auf vielerlei Weise […] einst zu den Vätern gesprochen [hat] durch die Propheten« (Hebr 1,1), wandte es sich in der Endzeit in der Person des Sohnes an die Menschen (Hebr 1,2).

Wir Hirten sind kraft unseres »munus docendi« [Lehramtes] dazu berufen, qualifizierte Verkünder dieses Wortes zu sein. »Wer euch hört, der hört mich …« (Lk 10,16). Dies ist eine erhebende Aufgabe, es stellt aber zugleich ein große Verantwortung dar! Uns wurde ein lebendiges Wort anvertraut: daher sollen wir es mehr mit dem Leben als mit dem Mund verkünden. Es handelt sich um ein Wort, das mit der Person Christi selbst übereinstimmt, dem »fleischgewordenen Wort« (vgl. Joh 1,14): wir müssen den Menschen daher das Antlitz Christi zeigen und ihnen sein Kreuz verkünden, was wir mit jener Stärke tun sollen, die für Paulus bezeichnend war: »Denn ich hatte mich entschlossen, bei euch nichts zu wissen außer Jesus Christus, und zwar als den Gekreuzigten« (1 Kor 2,2).

3. »Du weißt, wir haben alles verlassen und sind dir nachgefolgt« (Mk 10,28). Diese Worte des Petrus bringen die Radikalität jener Entscheidung zum Ausdruck, die vom Apostel abverlangt wird. Eine Radikalität, die im Lichte jenes anspruchsvollen Dialogs erhellt wird, den Jesus mit dem reichen Jüngling führt. Als Bedingung für das ewige Leben hatte ihm der Meister die Befolgung der Gebote genannt. In Anbetracht seines Wunsches nach noch größerer Vollkommenheit hatte er mit einem liebevollen Blick geantwortet und mit einem radikalen Vorschlag: »Geh, verkaufe, was du hast, gib das Geld den Armen, und du wirst einen bleibenden Schatz im Himmel haben; dann komm und folge mir nach!« (Mk 10,21). Angesichts dieses Wortes überkommt ihn, so als würde sich plötzlich der Himmel verdunkeln, das traurige Gefühl der Ablehnung. Damals vernahmen wir von Jesus eine seiner strengsten Aussagen: »… wie schwer ist es, in das Reich Gottes zu kommen!« (Mk 10,24). Ein Satz, den er angesichts der Bestürzung der Apostel im Vertrauen auf die Macht Gottes abschwächte: »… denn für Gott ist alles möglich« (Mk 10,28).

Die Worte des Petrus bringen die Gnade zum Ausdruck, mit der Gott den Menschen verwandelt und ihn zu einer vollkommene Hingabe befähigt: »…wir haben alles verlassen und sind dir nachgefolgt (Mk 10,28). Auf diese Weise wird man Apostel. Und auf diese Weise erfährt man, wie die Verheißung Christi hinsichtlich des »Hundertfachen « Wirklichkeit wird: Der Apostel, der alles verlassen hat, um Christus nachzufolgen, erlebt bereits hier auf Erden, trotz der unausbleiblichen Prüfungen, ein erfülltes und freudvolles Leben.

Verehrte Brüder, wie könnten wir in diesem Augenblick nicht unsere Dankbarkeit gegenüber dem Herrn bekunden für das Geschenk der Berufung, zunächst zum Priestertum und dann zu seiner Fülle im Bischofsamt? Wenn wir auf die Ereignisse unseres Lebens zurückblicken, so wird unser Herz von Ergriffenheit erfaßt, da wir erkennen, auf wievielerlei Art Gott uns seine Liebe und Barmherzigkeit gezeigt hat. In der Tat, »misericordias Domini in aeternum cantabo!« [Von den Taten deiner Huld, Herr, will ich ewig singen…] (Ps 88,2).

4. Der Bischof als Nachfolger der Apostel ist jemand, für den Christus alles bedeutet. So kann er jeden Tag mit Paulus wiederholen: »Denn für mich ist Christus das Leben…« (Phil 1,21). Hierfür muß er mit seinem ganzen Dasein Zeugnis ablegen. Das Zweite Vatikanische Konzil lehrt: »Ihrer apostolischen Aufgabe sollen sich die Bischöfe zuwenden als Zeugen Christi vor allen Menschen « (Dekret Christus Dominus, 11).

Wenn von den Bischöfen als Zeugen gesprochen wird, kann ich nicht umhin, während dieser feierlichen Jubiläumsfeier an die vielen Bischöfe zu erinnern, die im Laufe von zweitausend Jahren Christus das höchste Zeugnis des Martyriums dargebracht haben. Sie hielten sich an das Vorbild der Apostel und befruchteten die Kirche durch das Vergießen ihres Blutes.

Das zwanzigste Jahrhundert war besonders reich an solchen Zeugen, die ich selbst zu meiner großen Freude zur Ehre der Altäre erheben durfte. Vor einer Woche habe ich vier Bischöfe, die in China das Martyrium erlitten haben, ins Verzeichnis der Heiligenein geschrieben: Gregorio Grassi, Antonino Fantosati, Francesco Fogolla und Luigi Versiglia. Als Selige verehren wir Michael Kozal, Antoni Julian Nowowiejski, Leon Wetmanski und Wladuslaw Goral, die in den Konzentrationslagern der Nationalsozialisten ungekommen sind. Zu ihnen scharen sich Diego Ventaja Milán, Manuel Medina Olmos, Anselmo Polanco und Florentino Asensio Barroso, die während des Spanischen Bürgerkrieges umgebracht wurden. Während des langen Winters des kommunistischen Totalitarismus lebten in Osteuropa die seligen Märtyrer Wilhelm Apor, Vinzenz Eugen Bossilkov und Alojzije Stepinac.

Es ist unsere freudige Pflicht, Gott auch für all jene weisen und großherzigen Hirten Dank zu sagen, die im Laufe der Jahrhunderte die Kirche durch ihre Lehre und ihr Beispiel bereichert haben. Wie viele heilige und selige Bekenner finden wir unter den Bischöfen! So denke ich beispielsweise an die lichtreichen Gestalten Karl Borromäus und Franz von Sales sowie an die Päpste Pius IX. und Johannes XXIII., die ich zu meiner großen Freude vor kurzem seligsprechen konnte.

Liebe Mitbrüder, »da uns eine solche Wolke von Zeugen umgibt« (Hebr 12,1), erneuern wir unsere Antwort auf das Geschenk Gottes, das wir durch die Bischofsweihe erhalten haben. »…auch wir [wollen] alle Last und die Fesseln der Sünde abwerfen. Laßt uns mit Ausdauer in dem Wettkampf laufen, der uns aufgetragen ist, und dabei auf Jesus blicken« (Hebr 12,1–2), den Hirten der Hirten. Einsatz für Neuevangelisierung

5. Als das Zweite Vatikanische Konzil seine Betrachtungen dem Geheimnis der Kirche und ihrer Sendung zuwandte, verspürte es die Notwenigkeit, dem pastoralen Dienst der Hirten besondere Aufmerksamkeit zu schenken. Heute, an der Schwelle zum dritten Jahrtausend, rückt die Herausforderung der Neuevangelisierung das Bischofsamt noch weiter in den Vordergrund: an erster Stelle trägt der Bischof die Verantwortung, und er belebt die kirchliche Gemeinschaft sowohl im Streben nach Gemeinschaft als auch in ihren missionarischen Vorhaben. Angesichts des Relativismus und Subjektivismus, die so weite Bereiche der gegenwärtigen Kultur verschmutzen, sind die Bischöfe dazu berufen, die Einheit ihrer Gläubigen in der Lehre zu verteidigen und zu fördern. Für alle Situationen Sorge tragend, in denen der Glaube verlorengeht oder unbeachtet bleibt, setzen sich die Bischöfe mit aller Kraft für die Evangelisierung ein. Sie bereiten Priester, Ordensleute und Laien auf diese Aufgabe vor und stellen die hierfür nötigen Mittel zur Verfügung (vgl. Dekret Christus dominus).

Der Lehre des Konzils eingedenk (vgl. ebd., 7), wollen wir heute von diesem Platz aus unsere brüderliche Solidarität gegenüber jenen Bischöfen bekunden, die Verfolgungen ausgesetzt, in Gefängnissen inhaftiert sind oder an der Ausübung ihres Dienstes gehindert werden. Im Namen des sakramentalen Bandes weiten wir dieses Erinnern und unser Gebet auf unsere Mitbrüder im Priesteramt aus, die dieselben Prüfungen erleiden müssen. Die Kirche dankt ihnen für all das unschätzbare Gute, das sie dem mystischen Leib durch ihr Gebet und ihr Opfer erweisen.

6. »Es komme über uns die Güte des Herrn, unsres Gottes. Laß das Werk unsrer Hände gedeihen, ja, laß gedeihen das Werk unsrer Hände!« (Ps 90,17).

Liebe Brüder im Bischofsamt, während dieser unserer Heiligjahrfeier ist die Güte des Herrn in Überfülle über uns herabgekommen. Das Licht und die Kraft, die von ihr ausgehen, werden mit Sicherheit das »Werk unserer Hände« gedeihen lassen, d.h. die Arbeit, die uns gegenüber Gott und der Kirche anvertraut ist.

Zu unserer Hilfe und unserem Trost wollten wir in diesen Tagen des Jubiläums die Gegenwart der allerseligsten Jungfrau Maria, unsere Mutter, unter uns besonders hervorheben. Dies taten wir gestern abend beim gemeinsamen Gebet des Rosenkranzes. Dies tun wir heute durch den Weiheakt, den wir zum Abschluß der Messe vornehmen werden. Diesen Akt werden wir in kollegialem Geist begehen, da wir wissen, daß uns zahlreiche Bischöfe nahe sind, die sich von ihrem jeweiligen Bischofssitz aus unserer Feier anschließen und gemeinsam mit ihren Gläubigen eben diesen Weiheakt beten. Das verehrte Gnadenbild der Muttergottes von Fatima, das wir zu unserer großen Freude bei uns zu Gast haben, helfe uns dabei, die Erfahrungen des ersten Apostelkollegiums, das im Abendmahlssaal mit Maria, der Mutter Jesu, im Gebet vereint war, von neuem mitzuerleben.

Königin der Apostel, bete mit uns, und bitte für uns, damit der Heilige Geist in Fülle auf die Kirche herabkomme und sie immer einiger, heiliger, katholischer und apostolischer in der Welt erstrahle. Amen.

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JOHANNES PAUL II.

DEM SCHUTZ MARIENS ANVERTRAUEN 

 Sonntag, 8. Oktober 2000

1. „Frau, siehe, dein Sohn!“ (Joh 19,26). Das Heilige Jahr geht dem Ende zu. Du, Mutter, hast uns während dieses Jubiläums Jesus gezeigt, die gebenedeite Frucht deines reinen Leibes, das Wort, das Fleisch geworden ist, den Erlöser der Welt. Sein Wort, das uns auf dich hinweist und dich zu unserer Mutter macht, klingt wohl in unseren Ohren: „Frau, siehe, dein Sohn!“. Indem er dir den Apostel Johannes und mit ihm die Söhne und Töchter der Kirche, ja alle Menschen anvertraute, verringerte Christus seine ausschließliche Rolle als Erlöser der Welt nicht, sondern bekräftigte sie. Du bist der Glanz, der das Licht Christi nicht mindert, denn du lebst in ihm und durch ihn. Dein ganzes Sein ist Zustimmung: „fiat“. Du bist die Unbefleckte, du bist die Fülle und der Widerschein der Gnade.
Sieh da, deine Söhne und Töchter, die beim Anbruch des neuen Jahrtausends hier um dich versammelt sind. Durch die Stimme des Nachfolgers Petri im Verein mit den Stimmen der Bischöfe, die aus allen Teilen der Welt hier zusammengekommen sind, sucht die Kirche heute bei dir Zuflucht. Sie stellt sich unter deinen mütterlichen Schutz. Sie bittet vertrauensvoll um deine Fürsprache
angesichts der Herausforderungen der Zukunft.

2. In diesem Gnadenjahr erlebten und erleben noch viele Menschen die überströmende Freude des Erbarmens, das der Vater uns in Christus geschenkt hat. In den Teilkirchen, die über die ganze Erde verstreut sind, und mehr noch hier, im Zentrum der Christenheit,
haben Menschen aller Klassen dieses Geschenk in Empfang genommen. Hier glühten die Jugendlichen vor Begeisterung. Hier beteten und flehten die Kranken. Hierher kamen Priester und Ordensleute, Künstler und Journalisten, Menschen aus der Welt der Arbeit, der Technik und Wissenschaft, Kinder und Erwachsene. Alle erkannten in deinem geliebten Sohn das Wort Gottes, das in deinem Schoß Fleisch geworden ist. Erflehe, o Mutter, durch deine Fürsprache, daß die Früchte dieses Jahres nicht verloren gehen,
und daß die Samenkörner der Gnade sich bis zum Vollmaß der Heiligkeit entwickeln, zu der wir alle berufen sind. Wir wollen dir heute die Zukunft anvertrauen, die vor uns liegt.

3. Wir bitten dich, uns auf unserem Weg zu begleiten. Wir Männer und Frauen leben in einer außergewöhnlichen Zeit, die zugleich verheißungsvoll und schwierig ist. Die Menschheit besitzt heute nie dagewesene Mittel zur Macht: Sie ist imstande, diese Welt zu einem blühenden Garten zu machen oder sie völlig zu zerstören. Die Menschheit hat die außerordentliche Fähigkeit erlangt, sogar in die Anfänge des Lebens einzugreifen. Sie kann dies zum Wohl aller im Rahmen des Moralgesetzes nutzen oder dem kurzsichtigen Hochmut einer Wissenschaft nachgeben, die keine Grenzen anerkennt und sogar die gebührende Achtung vor jedem Menschenleben verweigert. Die Menschheit steht heute an einem Scheideweg wie nie zuvor. Die Rettung, o heiligste Jungfrau, ist wiederum dein Sohn Jesus allein.

4. Deshalb wollen wir dich, Mutter, wie der Apostel Johannes bei uns aufnehmen (vgl. Joh 19,27), um von dir zu lernen, deinem Sohn ähnlich zu werden. „Frau, siehe, deine Söhne und Töchter!“ Wir stehen hier vor dir und wollen uns selbst, die Kirche und die ganze Welt deinem mütterlichen Schutz anvertrauen. Bitte deinen Sohn für uns, daß er uns den Heiligen Geist in Fülle schenke, den Geist, der Wahrheit, aus dem das Leben hervorgeht. Empfange ihn für uns und mit uns wie in der Urgemeinde von Jerusalem, die sich am Pfingsttag um dich geschart hat (vgl. Apg 1,14). Der Geist Gottes öffne die Herzen für die Liebe und Gerechtigkeit. Er wecke in den Personen und Nationen gegenseitiges Verständnis und den festen Willen zum Frieden. Wir vertrauen dir alle Menschen an, zuerst die schutzlosesten: die Kinder, die noch nicht zur Welt gekommen sind, und die Kinder, die in Armut und Leid geboren werden; die Jugendlichen, die auf der Suche nach einem Lebensziel sind; die Menschen ohne Arbeit und diejenigen, die Hunger und Krankheit erleiden. Wir vertrauen dir die zerrütteten Familien an, die Alten, denen niemand  beisteht, und alle, die verlassen und ohne Hoffnung sind.

5. Mutter, du kennst die Leiden und Hoffnungen der Kirche und der Welt. Steh deinen Söhnen und Töchtern in den Prüfungen bei,
die der Lebensalltag für jeden bereithält. Gib, daß dank des gemeinsamen Bemühens aller die Finsternis nicht über das Licht siegt.
Dir, Morgenröte der Erlösung, vertrauen wir unseren Weg ins neue Jahrtausend an, damit alle Menschen unter deiner Führung Christus finden, das Licht der Welt und den einzigen Erlöser, der herrscht mit dem Vater und dem Heiligen Geist
in Ewigkeit. Amen.

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Papst Benedikt XVI. in Fatima, 12. Mai 2010

GEBET VON BENEDIKT XVI.

in der Erscheinungskapelle – Fatima
Mittwoch, 12. Mai 2010

Maria, unsere Herrin und Mutter aller Männer und Frauen, hier bin ich, ein Sohn, der seine Mutter besucht in Begleitung einer Schar
von Brüdern und Schwestern.

Als Nachfolger Petri, dem die Sendung anvertraut wurde, in der Kirche Christi den Vorsitz in der Liebe zu führen und alle im Glauben
und in der Hoffnung zu stärken, will ich zu deinem Unbefleckten Herzen die Freuden und Hoffnungen, die Schwierigkeiten und Leiden eines jeden dieser deiner Kinder bringen, die hier in der Cova da Iria zugegen sind oder uns aus der Ferne begleiten.

O liebenswerte Mutter, du kennst jeden bei seinem Namen,  kennst sein Gesicht und seine Geschichte, du hast alle lieb in mütterlicher Güte, die vom Herzen Gottes selbst kommt, der die Liebe ist.  Alle vertraue ich dir an und weihe sie dir, heilige Maria,
Mutter Gottes und unsere Mutter.

Der ehrwürdige Diener Gottes Papst Johannes Paul II.  ist dreimal hierher zu dir nach Fatima gekommen und hat der „unsichtbaren Hand“ gedankt, die ihn vor fast dreißig Jahren beim Attentat am 13. Mai auf dem Petersplatz vor dem Tod gerettet hat. Er hat dem Heiligtum von Fatima eine Kugel geschenkt, die ihn schwer verletzt hatte und die in deine Krone der Königin des Friedens eingesetzt wurde.  Wie tröstlich ist es zu wissen, daß du nicht nur eine Krone aus dem Gold und Silber unserer Freuden und Hoffnungen trägst,
sondern auch aus den „Kugeln“ unserer Sorgen und Leiden.

Geliebte Mutter, ich danke für die Gebete und Opfer, die die Hirtenkinder von Fatima für den Papst erbracht haben in der Gesinnung,
die du bei den Erscheinungen in ihnen geweckt hast. Ich danke auch allen, die jeden Tag für den Nachfolger Petri und in seinen Anliegen beten, daß der Papst stark sei im Glauben, kühn in der Hoffnung und eifrig in der Liebe.

Dir, unser aller geliebten Mutter, überreiche ich hier in deinem Heiligtum von Fatima die Goldene Rose, die ich aus Rom mitgebracht habe, zum Zeichen der Dankbarkeit des Papstes für die Wunder, die der Allmächtige durch dich in den Herzen so vieler gewirkt hat,
die zu deinem mütterlichen Haus pilgern. Ich bin gewiß, daß die Hirtenkinder von Fatima,  die seligen Francisco und Jacinta und die Dienerin Gottes Lucia de Jesus, uns in dieser Stunde des Gebets und des Jubels begleiten.

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AKT DES ANVERTRAUENS UND DER WEIHE AN DAS
UNBEFLECKTE HERZ MARIÄ

GEBET VON BENEDIKT XVI.

Dreifaltigkeitskirche – Fatima
Mittwoch, 12. Mai 2010

Maria, Unbefleckte Mutter, an diesem Ort der Gnade, an dem die Liebe deines Sohnes Jesus, des Ewigen Hohenpriesters, uns Söhne im Sohn und seine Priester zusammengerufen hat, weihen wir uns deinem mütterlichen Herzen, um treu den Willen des Vaters zu erfüllen.

Wir sind uns bewußt, daß wir ohne Jesus nichts Gutes vollbringen können (vgl. Joh 15,5) und daß wir nur durch ihn, mit ihm und in ihm für die Welt Werkzeug des Heils sein können.

Braut des Heiligen Geistes, erwirke uns die unschätzbare Gabe der Umgestaltung in Christus. In derselben Kraft des Geistes, der dich überschattet und zur Mutter des Erlösers gemacht hat, hilf uns, daß Christus, dein Sohn, auch in uns geboren werde.  Die Kirche möge so von heiligen Priestern erneuert werden, die von der Gnade dessen verwandelt wurden, der alles neu macht.

Mutter der Barmherzigkeit, dein Sohn hat uns berufen, so zu werden wie er selbst: Licht der Welt und Salz der Erde. (vgl. Mk 5,13.14). Hilf uns mit deiner mächtigen Fürsprache, daß wir dieser erhabenen Berufung nie untreu werden, daß wir unserem Egoismus nicht nachgeben, noch den Schmeicheleien der Welt und den Verlockungen des Bösen.

Bewahre uns mit deiner Reinheit, beschütze uns mit deiner Demut und umfange uns mit deiner mütterlichen Liebe, die sich in vielen Seelen widerspiegelt, die dir geweiht sind und uns zu echten Müttern im Geiste geworden sind.

Mutter der Kirche, wir Priester wollen Hirten sein, die nicht sich selbst weiden, sondern sich Gott hingeben für die Brüder und Schwestern und darin ihre Erfüllung und ihr Glück finden. Nicht nur mit Worten, sondern mit unserem Leben wollen wir demütig
Tag für Tag unser „Hier bin ich“ sagen.

Von dir geführt, wollen wir Apostel der Göttlichen Barmherzigkeit sein und voll Freude jeden Tag das heilige Opfer des Altares feiern und allen, die darum bitten, das Sakrament der Versöhnung spenden.

Fürsprecherin und Mittlerin der Gnaden, du bist ganz hineingenommen in die einzige universale Mittlerschaft Christi, erflehe uns von Gott ein völlig neues Herz, das Gott mit all seiner Kraft liebt und der Menschheit dient wie du.

Sprich zum Herrn noch einmal dein wirkungsvolles Wort: „Sie haben keinen Wein mehr“ (Joh 2,3), damit der Vater und der Sohn
über uns den Heiligen Geist wie in einer neuen Sendung ausgießen.

Voller Staunen und Dank für deine ständige Gegenwart in unserer Mitte, will auch ich  im Namen aller Priester ausrufen: „Wer bin ich, daß die Mutter meines Herrn zu mir kommt?“ (Lk 1,43).

Maria, seit jeher unsere Mutter, werde nicht müde, uns zu „besuchen“, uns zu trösten, uns zu stützen.  Komm uns zu Hilfe und errette uns aus allen Gefahren, die uns drohen.

Mit diesem Akt des Anvertrauens und der Weihe wollen wir dich auf tiefere und vollständigere Weise, für immer und ganz in unser Leben als Menschen und Priester hineinnehmen.

Deine Gegenwart lasse die Wüste unserer Einsamkeit neu erblühen und die Sonne über unserer Dunkelheit leuchten und bringe nach dem Sturm die Ruhe zurück, damit jeder Mensch das Heil des Herrn sehe, das den Namen und das Gesicht Jesu trägt, der sich in unseren Herzen widerspiegelt, da sie stets eins mit dem deinen sind.

Amen.

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Pope Francis touches the original statue of Our Lady of Fatima after entrusting the world to Mary at the end of a Mass in her honor in St. Peter's Square at the Vatican Oct. 13. (CNS photo/Paul Haring) (Oct. 14, 2013) See POPE-FATIMA Oct. 14, 2013.

Weihegebet an die Gottesmutter Maria
(13. Oktober 2013)

Franziskus

Hinweis/Quelle: (news.stjosef.at) (Weihegebet von Papst Franziskus an die Gottesmutter, vollzogen vor der Statue der Jungfrau von Fatima am 13.10.2013 auf dem Petersplatz)

 

Selige Jungfrau Maria von Fatima,

mit erneuerter Dankbarkeit für Deine mütterliche Gegenwart vereinen wir unsere Stimme mit jener aller Geschlechter, die dich selig preisen. Wir preisen in Dir die großen Werke Gottes, der nie müde wird, sich in Barmherzigkeit zur Menschheit herabzuneigen, die vom Bösen bedrängt wird und von der Sünde verwundet ist, um sie zu heilen und zu retten.

Nimm mit dem Wohlwollen einer Mutter den Akt des Anvertrauens an, den wir heute mit Vertrauen vor dieser uns so überaus lieben Statue vollziehen. Wir sind sicher, dass ein jeder einzelne von uns in Deinen Augen kostbar ist und dass für Dich nichts fremd ist von dem, was in unseren Herzen wohnt. Wir wollen uns von Deinem so süßen Blick erreichen lassen und den tröstenden Liebreiz Deines Lächelns annehmen.

Beschütze unser Leben in Deinen Händen, segne und bestärke jede Sehnsucht nach dem Guten; belebe das Wachstum des Glaubens; unterstütze und erleuchte die Hoffnung; erwecke und belebe die Liebe; leite uns alle auf dem Weg der Heiligkeit. Erweise Deine ganz besondere Liebe den Kleinen und Armen, den Ausgestoßenen und Leidenden, den Sündern und im Herzen Verirrten: Versammle alle unter Deinem Schutz und empfiehl alle Deinem geliebten Sohn, unserem Herrn Jesus Christus. Amen.

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79 Kommentare zu “DIE FATIMA-WEIHEAKTE DER PÄPSTE

  1. Zehn Scheinakte, Vertrauensakte, Scheinweihen!

    Sie geben keine Antwort darauf, warum diese Scheinweihen dann nicht zum versprochenen Erfolg führten. Auch Sie beschuldigen die Muttergottes der Lüge!

    Die Muttergottes forderte nicht auf, zehn Scheinakte zu vollziehen.
    Sie verlangte EINEN EINZIGEN WEIHEAKT, in dem ausdrücklich Rußland genannt wird, und für alle Gläubigen dieser Weiheakt als großes weltweites Ereignis in feierlicher Form und in Einheit mit allen Bischöfen der Welt vollzogen wird. Das ist bis heute nicht geschehen und deswegen haben wir nichts als Aufruhr, Krieg und Mord – Kindsmord, Raubmord, Meuchelmord und den weltweiten Glaubensabfall!
    Wir sehen ganz klar, wie der Himmel die Beurteilungen vornimmt und wie sie Herr Paul Otto Schenker vornimmt.

  2. Ach wie friedlich ist doch unsere Welt! Genauso wie es die Gottesmutter in Fatima vorhergesagt hat: Eintracht, Einigkeit und Harmonie, Friede ohne Ende soweit das Auge reicht, Glück und Wohlergehen, Wachstum und Gedeihen, Waffenruhe, Sicherheit, Gefahrlosigkeit und Unbesorgtheit, Arbeit und Wohlstand, Gnade und Segen von oben!
    So müßte es doch nach den Worten Mariens sein, wenn die Weihe Rußlands nach den Wünschen des Himmels vollzogen worden wäre, oder nicht? Diese Konzilssekte, die immer wieder beteuert, die Weihe sei vollzogen, stellen also die Gottesmutter als Lügnerin dar! Und Tag für Tag werden ihre eigenen Lügen offenbar: Die Weihe ist nicht vollzogen und so haben wir keinen Frieden. Jeden Tag die schrecklichsten Nachrichten und die Konzilshörigen wachen dennoch nicht auf! Sie wachen nicht auf und behaupten weiterhin, die Weihe Rußlands wurde vollzogen, die Botschaft von Fatima wurde von den „Päpsten“ ausgeführt. Sie erkennen nicht, daß wir es mit Erzlügner zu tun haben! Mit Erzlügner, die erneut beweisen, nicht Oberhaupt der Kirche zu sein!
    Wir sehen es tagtäglich wie sehr der Himmel erzürnt ist durch das Ignorieren und Geringschätzen der endzeitlichen Botschaft von Fatima: Attacken, Überschwemmung, Attentate, Kriege, Auseinandersetzungen, Blutbäder und Hungersnöte, Teuerungen, Unsegen über Unsegen, Katastrophen, Unheil, Unglück ohne Ende, Schlammlawinen, Mordanschläge, Erdbeben, Hochwasser, Pestilenzen, Krisen, Krisen, Krisen!
    Bis zur letzten Phase: der globalen endzeitlichen Reinigung der Erde aller Gottlosen durch den Hauch SEINES Mundes statt Multikulti und einer Neuen Weltordnung! Dann ist der endzeitliche FRIEDE da, doch viele, sehr viele sind dahin – durch ihre eigene Schuld, durch ihre übergroße Schuld!

  3. Hier eine Botschaft, dort eine Prophezeiung, hier eine Warnung, dort eine Stimme!
    Doch die eigentliche GROSSE BOTSCHAFT VON FATIMA wird missachtet und vermieden!

    Dieses FATIMA kann ganz und gar nicht in die weite Kategorie der anderen “Privatoffenbarungen” eingereiht werden. Für Katholiken ist es unmöglich, diese außergewöhnliche Botschaft, bestätigt durch ein außergewöhnliches Wunder, zu ignorieren.

    Wenn die Weihe vollzogen ist, so besagt die Botschaft, “wird der Welt eine Zeit des Friedens gewährt werden.” Wenn sie aber nicht vollzogen wird, so warnt die Botschaft, dann werden, unter anderem, “mehrere Nationen vernichtet werden.”

    Wieviele konziliare Scheinkatholiken läßt das eiskalt! Die Vernichtung von Nationen steht auf dem Spiel und dies wäre durch eine einfache und traditionelle Zeremonie zu verhindern gewesen. Wie boshaft und finster ist dieses lästerliche Rom geworden, besetzt von finsteren Mächten!

    Diese Botschaft von Fatima wurde aus Kirchenhass und Gotteshass heraus von einer Gruppe kurialer Beamten bereits im Jahre 1960 unterbunden. Zu dieser Zeit war die Geheimsekte bereits voll in Gang! Wir wissen, die Drohung Fatimas ist echt, so kann der Preis für dieses teuflische vatikanische Zögern sehr hoch sein und die gesamte Menschheit wird bezahlen müssen!

    Das ist der Beweis, mit wem wir es in Rom zu tun haben! Vieles was im Vatikan geschah, lief im Geheimen ab, denn Satan scheut das Licht. Heute vor 53 Jahren ereignete sich in den Gemächern des Vatikan das Furchtbarste, was Rom je geschaut hat! An diesem Tag zog Satan höchst persönlich ein! Wieviele sind nicht in der Lage, dieses „Geheimnis der Bosheit“ zu durchschauen!

    Und Joseph Kardinal Ratzinger hat sich dafür hergegeben, den Inhalt des Dritten Geheimnisses von Fatima verfälschen zu lassen, wenngleich er wußte, daß das zu Veröffentlichende nicht der Wahrheit entspricht.

    Es ist ans Tageslicht gekommen, was Kardinal Ratzinger über Erscheinungen, Wunder und Prophezeiungen denkt und das ist wohl von Bedeutung. Es ist von Bedeutung, denn wenn er nicht an die Erscheinungen von Fatima glaubt, das Sonnenwunder abtut und die Prophezeiungen der Fatimabotschaft ignoriert und der Vergangenheit angehören läßt, dann konnte er wohl die ganze Welt riskieren.
    Das Vernichtenwollen der Katholischen Kirche und des überlieferten Glaubens durch diese Usurpatoren ist die Erklärung für das Verhalten in Sachen Fatima.

    Wie Naaman wollten die kurialen Beamten nicht wahrhaben, dass etwas so Einfaches wie eine Weihe eine so gewaltige Wende auslösen und Vorteile für die ganze Welt bringen könnte!

    Welch ein Unglück! Man opfert den echten Weltfrieden, ja sein eigenes Leben aus dem Unglauben heraus. Und sie sind in ihrer Position so verhärtet, daß sie die Botschaft von Fatima mit Lügen vermischen und das im wichtigsten Geheimnis: im Dritten Geheimnis von Fatima.

  4. @Alexius

    Sie haben ein völlig falsches Bild von der Wirklichkeit. In Ihrer sturen Verbohrtheit in Ihre persönliche eigensinnige Interpretation der Realität verzerren und verdrehen Sie ALLES!
    Die Muttergottes ist nicht eine Befehlshaberin, nicht eine Diktatorin. Sie bittet, ersucht, lädt ein. So wie sie sich stets verhalten hat ihrem göttlichen Sohn gegenüber, so verhält sie sich auch seinen Stellvertretern, den Päpsten, gegenüber. Und wenn diese ihrem Wunsch nicht wortwörtlich nachkommen, dann erkennt sie klar ihre gute Absicht und anerkennt sie und erfüllt ihre Verheißung dennoch zur bestmöglichen Zeit in bestmöglicher Weise.
    Auch Ihre Beurteilung der Weltlage ist falsch. Wir haben nicht „nichts als Aufruhr, Krieg und Mord – Kindsmord, Raubmord, Meuchelmord und den weltweiten Glaubensabfall“! Sie sind verblendet und sehen das Positive, Gute, Richtige, Schöne, Würdige, Aufbauende nicht mehr!

  5. @Alexius 30. Juni 2016 um 17:29

    Zitat
    Wenn die Weihe vollzogen ist, so besagt die Botschaft, “wird der Welt eine Zeit des Friedens gewährt werden.” Wenn sie aber nicht vollzogen wird, so warnt die Botschaft, dann werden, unter anderem, “mehrere Nationen vernichtet werden.”

    Wir hatten eindeutig eine Zeit des Friedens in Europa. Das zu bestreiten wäre grotesk. Ob allerdings bei minuziöser Erfüllung aller Bedingungen bei der Weihe Russlands mehr und nachhaltiger möglich gewesen wäre, lässt sich vortrefflich streiten. Trotzdem glaube ich auch so. Die Gottesmutter wird bei Gottvater auch wirkungsvoll um Hilfe und Barmherzigkeit bitten, wenn die menschlichen Bemühungen nicht perfekt waren. Das ist derzeit auch das Anliegen des Papstes Franziskus mit dem Aufruf an die Barmherzigkeit Gottes zu appellieren.

    Zitat
    Wieviele konziliare Scheinkatholiken läßt das eiskalt! Die Vernichtung von Nationen steht auf dem Spiel und dies wäre durch eine einfache und traditionelle Zeremonie zu verhindern gewesen.

    Garabandal kann die Fortsetzung von Fatima sein. Zunächst wird dort die Seelenschau (Aviso) kommen und die Menschen aufrütteln. Das nachfolgende Wunder in Garabandal (das bis an das Ende der Menschheit sichtbar bleiben wird) wird viele Menschen zur Umkehr bewegen. Garabandal und Fatima riefen zu Umkehr, Busse und Gebet auf. Das sind die wirksamen Mitteln für das Individuum.

    Trotzdem wurde in Garbandal auch die Strafe angekündigt, die für die kommenden Generationen nicht leicht zu ertragen sein wird.

    Die Fatima Botschaft blieb nicht ungehört und viele Tausende Pilger reisen heute noch zum gemeinsamen Gebet nach Fatima. Der wackelige Frieden in Europa hat sehr lange angedauert und ist ein Verdienst der Bemühungen Roms und der betenden Gläubigen aufgrund des göttlichen Angebotes. Mit der Seelenschau (Garabandal) wird wohl noch die Fülle an Gnaden ermöglicht, die bei Fatima als Frieden versprochen wurde. Doch auch das Böse kann die Pläne Gottes kennen und es wird zu den letzten Kämpfen und Verfolgungen der Gerechten kommen, die noch in den verschlüsselten Botschaften in der Geheimen Offenbarung noch verborgen liegen. Hierin liegt eine tiefe Tatsache verborgen, dass die Gottesmutter zwar Erleichterungen (sprich Glaubens-und Friedenszeiten) beim Vater erbitten kann, doch diese sind aufgrund der erbsündlichen Belastung, der Entscheidungsfreiheit und Schwachheiten des Menschen immer zeitlich und örtlich (z.B. auf Europa) beschränkt.

    Trotzdem sollten wir Europäer besonders der Gottesmutter von Fatima dankbar sein, dass wir eine solch lange Friedens- und Erholungszeit erleben durften. Der Undank äussert sich in der Unzufriedenheit und Verbohrtheit, die mehr für die kommenden dunklen Zeiten verantwortlich sein wird, als ein angebliches mangelndes Vorgehen der röm.-kath. Kirche mit seinen Päpsten. Die Gottvater hat sehr wohl die anstrengenden Bemühungen seiner Söhne (die Päpste) gesehen und weit möglichst belohnt.

    Die röm.-kath. Kirche und der Papst werden bis zum Ende der Menschheit mit mehr oder weniger Erfolg unauslöschlich da sein.

    Zitat
    Es ist ans Tageslicht gekommen, was Kardinal Ratzinger über Erscheinungen, Wunder und Prophezeiungen denkt und das ist wohl von Bedeutung. Es ist von Bedeutung, denn wenn er nicht an die Erscheinungen von Fatima glaubt, das Sonnenwunder abtut und die Prophezeiungen der Fatimabotschaft ignoriert und der Vergangenheit angehören läßt, dann konnte er wohl die ganze Welt riskieren.
    Das Vernichtenwollen der Katholischen Kirche und des überlieferten Glaubens durch diese Usurpatoren ist die Erklärung für das Verhalten in Sachen Fatima.

    Das ist Ihre Meinung und Verdrehung. Keinesfalls hat Papst Benedikt das Sonnenwunder oder die Fatimabotschaft in Zweifel gezogen.

    Lesen Sie zur Aufklärung die eindringlichen Worte von Benedikt hier:
    http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20000626_message-fatima_ge.html

    Lassen wir hier deutlich die Worte von Papst Benedikt als Antwort auf die unverschämten Verdrehen eines Sedisvakantisten sprechen:

    Ich möchte am Ende noch ein weiteres mit Recht berühmt gewordenes Stichwort des Geheimnisses aufgreifen: „Mein Unbeflecktes Herz wird siegen“. Was heißt das? Das für Gott geöffnete, durch das Hinschauen auf Gott rein gewordene Herz ist stärker als Gewehre und Waffen aller Art. Das „Fiat“ Marias, das Wort ihres Herzens, hat die Weltgeschichte gewendet, weil es den Retter eingelassen hat in diese Welt – weil im Raum dieses Ja Gott Mensch werden konnte und es nun ewig bleibt. Das Böse hat Macht in der Welt, wir sehen es und erfahren es immer wieder; es hat Macht, weil unsere Freiheit sich immer wieder von Gott abdrängen läßt. Aber seit Gott selbst ein menschliches Herz hat und so die Freiheit des Menschen ins Gute hinein, auf Gott zu, gewendet hat, hat die Freiheit zum Bösen nicht mehr das letzte Wort. Seitdem gilt: „In der Welt werdet ihr Drangsal haben, aber seid nur getrost, ich habe die Welt überwunden“ (Joh 16,33). Dieser Verheißung uns anzuvertrauen, lädt uns die Botschaft von Fatima ein.

  6. Daß die Weihe Rußlands immer noch nicht nach dem Wunsch Mariens vollzogen wurde, besagen uns die nichterfüllten Versprechen Mariens. Zu keiner Zeit seit der Botschaft von Fatima hatte die Welt jemals den Frieden, von dem die Gottesmutter sprach. Rußland hat sich nicht zur Katholischen Kirche bekehrt und der Sieg des Unbefleckten Herzens Mariens hat sich noch zu keiner Zeit verwirklicht. Also lügen Sie nicht länger weiter. Wenn der Himmel eine Forderung stellt, dann ist es auch möglich, diese zu erfüllen. Hier gibt es keine Kompromisse, keine diplomatischen Lösungen und keine Ausreden! Solange die Botschaft von Fatima nicht erfüllt ist, braucht es keine „Fortsetzung“ durch das zweifelhafte Garabandal! Es geht um das, was Maria in FATIMA verlangte:

    Die Veröffentlichung des Dritten Geheimnisses von FATIMA
    Die weltweite – von der Kirche anerkannte – Andacht zum Unbefleckten Herzen Mariens
    Die Weihe Rußlands an das Unbefleckte Herz Mariens in Einheit mit den Bischöfen
    Das Halten der Fünf Herz-Mariä-Sühnesamstage – wiederum von der Kirche bestätigt!

  7. DIE SÜHNEANDACHT DER FÜNF ERSTEN SAMSTAGE IM MONAT

    Schwester Lucia ist so sehr von dieser „liebenswürdigen Andacht“ angetan, so daß sie in ihrer Korrespondenz ständig darauf zurückkommt.
    Zitieren wir einige ihrer Briefe, die sie kurze Zeit nach der Offenbarung von Pontevedra geschrieben hat. Am 24. Juli 1927 schreibt sie ihrer Mutter Maria Rosa:

    „Wie sehr würde es mich trösten, wenn Sie, meine Mutter, eine Andacht annähmen, von der ich weiß, daß sie Gott sehr wohlgefällig ist und die von unserer himmlischen Mutter erbeten wurde. Seit ich die Andacht kenne, wünsche ich sehr, daß sie verbreitet und von aller Welt praktiziert wird….Die Beichte kann man auch an einem anderen Tag als am Samstag machen. Die fünfzehn Minuten der Betrachtung könnten Ihnen vielleicht Schwierigkeiten bereiten; es ist jedoch ganz leicht. Wem ist es nicht möglich, an die Geheimnisse des Rosenkranzes zu denken? An die Verkündigung durch den Engel an Maria und an die Demut unserer lieben Mutter..oder an unsere Mutter bei Jesus auf dem Kalvarienberg zu denken? Wer könnte nicht fünfzehn Minuten in solchen heiligen Gedanken bei der zärtlichsten aller Mütter verweilen?“

    Am 1. November 1927 schreibt sie ihrer Firmpatin D. Maria Philomena Morais de Miranda:
    „Ich weiß nicht, ob Sie Kenntnis über die Sühneandacht der fünf Samstage zum Unbefleckten Herzen Mariens haben? Da sie noch neu ist, möchte ich Sie dafür begeistern, denn sie wurde von unserer Himmlischen Mutter verlangt, und Jesus hat ihren Wunsch, daß sie gehalten wird, bestätigt. Daher glaube ich, daß Sie, liebe Patin, nicht allein glücklich wären, diese Andacht kennen zu lernen, sondern sie auch üben wollen, um Jesus zu trösten um sie ferner bekannt zu machen, auf daß sie von vielen Personen angenommen werde…“

    Bedauerlicherweise gibt es immer wieder Gläubige, die davon ausgehen, einmal diese Fünf Samstage gehalten zu haben, wäre genug. Doch Lucia schreibt in einem Brief an Pater Martins:

    „Hiermit möchte ich darlegen, wie ich die Betrachtung der Rosenkranzgeheimnissee an den ersten (Monats-)samstagen zu machen pflege:
    Erste Vorbereitung: Der (Erz)Engel Gabriel verkündet Maria die Botschaft: mir den Engel vorstellen, ihn sehen und anhören, wie er Unsere Liebe Frau mit den Worten begrüßt: ‚Gegrüßt seist du Maria voll der Gnade“
    Zweite Vorbereitung: Ich bitte Unsere Liebe Frau meiner Seele ein tiefes Gefühl der Demut einzuflößen.
    1. Punkt: Ich meditiere darüber auf welche Weise der Himmel proklamiert, daß die allerseligste Jungfrau voll der Gnade ist, gesegnet unter den Frauen und bestimmt, die Muttergottes zu sein.
    2. Punkt: Die Demut Unserer Lieben Frau, die sie bekundet, da sie sich Magd des Herrn nennt.
    3. Punkt: Wie muß ich unsere Liebe Frau in ihrer Demut nachahmen, welche Fehler des Stolzes und des Hochmutes habe ich, durch die ich unserem Herrn in der Regel mißfalle und welche Mittel muß ich anwenden, um diese zu vermeiden. etc.

    Beim 2. Monat halte ich die Betrachtung über das zweite freudenreiche Geheimnis… Wenn ich diese fünf ersten Samstage beendet habe, beginne ich fünf andere und betrachte die schmerzhaften Geheimnisse, schließlich die glorreichen. Und wenn ich sie beendet habe, beginne ich wieder mit den freudenreichen.“

    Sr. Lucia verrät so, daß sie weit davon entfernt ist, sich mit den fünf ersten Samstagen zu begnügen, sondern daß sie diese von unserer Lieben Frau gegebene „liebenswürdige Sühneandacht‘ jeden Monat hält. Warum nicht ihrem Beispiel folgen und diese Übung häufig erneuern? Umso mehr, als man damit unsere gute Mutter bitten kann, in der festen Hoffnung, erhört zu werden, sie möge dieser oder jener Seele, die wir ihr anvertrauen, den besonderen versprochenen Beistand in der Stunde des Todes gewähren und ihr „mit allen Mitteln für das Heil“ beistehen, im Hinblick auf „diese kleine Übung“, die in Liebe und im Geist der Sühne durchgeführt wurde.

    Hier die Gebetsintentionen für die Sühnesamstage [zur Wiedergutmachung]:

    Die Lästerungen gegen ihre Unbefleckte Empfängnis
    Die Lästerungen gegen ihre Jungfräulichkeit
    Die Lästerungen gegen ihre Gottesmutterschaft, wobei man sich zugleich weigert, sie als der Menschen Mutter anzuerkennen
    Die Lästerungen derer, die öffentlich versuchen, in die Herzen der Kinder Gleichgültigkeit, Verachtung oder sogar Haß gegen die Unbefleckte Mutter einzupflanzen
    Die Angriffe jener, die sie direkt in ihren heiligen Bildern beleidigen.
    (von Fr. Dr. Lenzen)

  8. @Alexius 2. Juli 2016 um 20:20

    Zitat
    Daß die Weihe Rußlands immer noch nicht nach dem Wunsch Mariens vollzogen wurde, besagen uns die nichterfüllten Versprechen Mariens. Zu keiner Zeit seit der Botschaft von Fatima hatte die Welt jemals den Frieden, von dem die Gottesmutter sprach. Rußland hat sich nicht zur Katholischen Kirche bekehrt und der Sieg des Unbefleckten Herzens Mariens hat sich noch zu keiner Zeit verwirklicht.

    Sie erweitern die Aussagen der Gottesmutter in unstatthafter Weise. Es sind Produkte Ihrer Phantasie und Zerrbilder. Die Gottesmutter sprach niemals davon, dass sich Russland zur „katholischen Kirche“ bekehren würde, sondern lediglich, dass sich Russland bekehren wird. Wortwörtlich heisst es:

    „Wenn man auf meine Wünsche hört, wird Rußland sich bekehren, und es wird Friede sein; wenn nicht, dann wird es seine Irrlehren über die Welt verbreiten, usw“.

    Diese Bekehrung Russland kann auf verschiedene Weise geschehen und verstanden werden und sind keinesfalls implizit nach Ihren falschen Vorstellungen auszurichten. Sie neigen gerne dazu vieles dazu zu dichten, dass die Gottesmutter nicht so gesagt hat. Solche Auslegungen müssen klar als persönliche Vorstellungen deklariert werden.

    Zudem steht da auch:

    , und der Welt wird eine Zeit des Friedens geschenkt werden.

    Es ist also keinesfalls so, dass dieser Friede zu allen Zeiten sein wird, sondern während einer bestimmten Ära (Zeit). Davon konnten mehrheitlich christliche Regionen profitieren, nicht jedoch zwingend Regionen, wo die Christen in der Minderheit sind. Die Schweiz wurde auf Fürbitte von und wohl auch zu Bruder Klaus während des zweiten Weltkrieg gerettet und vor Zerstörung bewahrt, nicht aber die leidenden Nachbarländern.

    Zitat
    Wenn der Himmel eine Forderung stellt, dann ist es auch möglich, diese zu erfüllen. Hier gibt es keine Kompromisse, keine diplomatischen Lösungen und keine Ausreden! Solange die Botschaft von Fatima nicht erfüllt ist, braucht es keine „Fortsetzung“ durch das zweifelhafte Garabandal! Es geht um das, was Maria in FATIMA verlangte.

    Genauso ist es möglich, dass der barmherzige Gott die erfolgten Weihen (wenn auch nicht 100% nach den Anforderungen) und Gebete für wenigstens teilweise Bekehrung Russlands und Frieden in Europa verwendete. Gott kennt die menschlichen Schwächen und keine Gebete oder Weihen sind nutzlos. Wer sowas glaubt, der denkt agnostisch oder schlimmer bzw. ist undankbar über den sehr langen Frieden in Europa und auch mit Russland seit dem 2. Weltkrieg. Diese Unzufriedenheit birgt die Gefahr der Undankbarkeit und des Affronts gegenüber den göttlichen Anordnungen und Barmherzigkeit gerade für Europa. Zudem ist es ein Affront gegenüber den vielen Soldaten der Alliierten, die Europa befreit und dafür gestorben sind.

    Auf dieser Welt ist nichts vollkommen, selbst eine perfekte Weihe nach Fatma kann den Ablauf der Strafen der Geheimen Offenbarung nach Johannes nicht aufhalten. Die Menschheit muss erkennen, dass sie mit ihrer Lasterhaftigkeit nicht den gerechten Zorn Gottes aufhalten können. Die Gottesmutter ist sich dessen bewusst und trotzdem kann sie aus Erbarmen mit den sündigen Menschen immer wieder Erleichterungen und Abschwächungen beim Gottvater erreichen. Das gelingt immer, wenn auch nur in zeitlich und örtlich beschränkten Umfang.

    Das Garabandal die Fortsetzung bzw. die Abrufung einer umfassender Gnadenzuweisung an die Menschheit sein kann, ist naheliegend, wenn auch klar meine persönliche Auffassung. Diese Gnadenzuweisung aufgrund der erkennenden Seelenschau und Umkehr eines grossen Teils der Menschheit kann die vollständige Erfüllung des Fatimaversprechens erlauben, wenn auch trotzdem nur für eine gewisse beschränkte Zeit. Damit wäre dann Fatima abgeschlossen. Das die Gottesmutter 1962 in Garabandal erschienen ist, zeigt nach meiner Ansicht deutlich auf, dass die Gottesmutter hartnäckig bei Gottvater um eine weitere Gnade für die unfähige Menschheit gebeten hat. Das die fürsorgliche Maria auf die menschlichen Schwächen, die Ermüdung und die Unzulänglichkeiten der Menschen in Bezug auf die Anforderungen von Fatima hingewiesen und um Erleichterung gefleht hat. Wir wissen, dass die Gottesmutter um das Mögliche bei Gottvater bittet und es ihr immer gewährt wird. Das wird auch der Sieg des unbefleckten Herzens Maria sein.

    Übrigens verlangte die Gottesmutter in Fatima wie auch in Garabandal: Gebete, Umkehr und Busse.

    Nichtdestotrotz wird die Menschheit unaufhaltsam auch durch die gewaltsamen Phasen der Geheimen Offenbarung schreiten müssen, doch immer am Punkte der Unerträglichkeit und der Überforderung des Menschen wird die Gottesmutter wirkungsvoll beim Gottvater Hilfe gewährt bekommen.

    Wer aber glaubt, dass Feuer vom Himmel fällt und alle Ungläubigen versengt und ein Himmelreich auf Erden kommen möge, der denkt so wie Judas und Judas war der Verräter. Jesus will die Umkehr aller, nicht nur der Christen. In diesem Sinne ist der innere Friede und die Freiheit ein hohes Glaubensgut des mündigen Christen, dass wir gerade in dieser langen Phase nach dem 2. Weltkrieg in Europa geniessen können. Wie lange noch?

  9. @stefan 1,

    Sie erwähnen in Ihren Kommentaren oft
    die „Erscheinungen“ von Garabandal. Diese
    sind nicht von unserer allerseligsten Mutter
    MARIA , sondern ein Blendwerk der Mächte
    der Finsternis wie Heroldsbach, San Damiano,
    Schio, Rosa Mystica, Amsterdam und Mejugorje etc. !!

    Wer als Marienkind die Stimme seiner Mutter kennt fällt auf solche „Visionen“ nicht herein .

    Die wahren Botschaften wie die aus Lourdes und Fatima sollten uns reichen.

  10. @jan

    Mit „Erscheinungen“ und „Offenbarungen“ / „Prophezeiungen gilt es mit äußerster Sensibilität umzugehen. Für ein richtiges Urteil bedarf es nebst einer gründlichen Kenntnis des betreffenden Falles der Gabe der (theologisch-mystischen) „Unterscheidung der Geister“. Diese fehlt bei vielen Gläubigen, Klerus und Laien. Und nicht alles, was von zuständiger kirchlicher Instanz abgelehnt wurde/wird, ist auch (bleibend, für immer) unecht. Nur ein Beispiel: die Offenbarungen an Faustyna Kowalska galten anfänglich und eine lange Zeit hindurch von der Glaubenskongregation als unecht verurteilt! Ähnlich könnte es gerade auch „Garabandal“ ergehen!

  11. @jan 3. Juli 2016 um 19:26

    Zitat
    Sie erwähnen in Ihren Kommentaren oft die „Erscheinungen“ von Garabandal. Diese sind nicht von unserer allerseligsten Mutter MARIA , sondern ein Blendwerk der Mächte der Finsternis wie Heroldsbach, San Damiano, Schio, Rosa Mystica, Amsterdam und Mejugorje etc. !!

    Es steht dem Katholiken frei, ob er an Erscheinungen glauben will oder nicht. Das gilt sogar für die anerkannten Erscheinungen wie Lourdes und Fatima.

    Zu Garabandal hat die Gottesmutter gesagt, dass die kirchliche Anerkennung erst nach dem Wunder erfolgen wird und nicht vorher.

    Für Garabandal gilt offiziell „Non constat de supernaturalitate“, also es steht nicht fest, ob die Erscheinungen übernatürlich sind. Das ist die zweitschlechteste Möglichkeit. Das lässt noch Spielraum offen, sollten die Ereignisse denn doch eintreffen.

    Eine klare Ablehnung wäre und damit nicht anerkannt, wäre: „Constat de non supernaturalitate“ (z. B. Heroldsbach) und bedeutet in Deutsch „Es steht fest, dass die Erscheinungen nicht übernatürlich sind“.

    Solange die Umstände der Ankündigungen noch in Takt sind, wartet die kath. Kirche die Ereignisse geduldig ab und das ist allen Gläubigen auch anzuraten. Keinesfalls ist eine Vorverurteilung als Blendwerk Satans angebracht.

  12. Sie sind an der falschen Adresse, @Pierre! Ich lese keine „anne-botschaften“!
    Merken Sie sich das für immer. Auch Ihnen reichen offenbar die wahren von der Kirche anerkannten Muttergotteserscheinungen, wie Lourdes, Fatima, La Salette, nicht?

  13. @Pierre,

    solche „Botschaften“ wie die von
    Anne gibt es doch schon genug!
    Glauben Sie im Ernst dass da etwas
    Wahres dran ist ?
    Das erinnert mich an meine Piuszeit
    bis vor drei Jahren wo einige ältere Damen die Leute mit Schriften von
    der „Warnung “ verrückt machten.

  14. Der deutsche Theologe und Priester INGO DOLLINGER bestätigte gegenüber OnePeterFive, daß ihm Kardinal Ratzinger nach der Veröffentlichung des Dritten Geheimnisses von Fatima anvertraut habe: „Das ist nicht alles!“

    Als Präfekt der Glaubenskongregation hat also Ratzinger im Jahre 2000 kurz nach der Veröffentlichung des Geheimnisses von Fatima in einem Telefonat mit Dollinger eingeräumt, die Publikation sei nicht komplett erfolgt.

    In Wirklichkeit ist die Publikation des wahren Dritten Geheimnisses von FATIMA, also die WORTE MARIENS im Dritten Geheimnis, von ihm überhaupt nicht veröffentlicht worden.

    Es ist zu vermuten, daß dieses Ableugnen der Aussage Dollingers durch Rom durch die VatikanPressestelle erfolgt ist und nicht von Ratzinger persönlich.

    Bis heute ist Benedikt nicht selbst aufgetreten und spricht nicht in aller Öffentlichkeit, was er zu diesen Anschuldigungen zu sagen hat. Ratzinger ist auch noch die Erklärung schuldig, wie seine Veröffentlichung zusammenstimmen kann mit der glaubwürdigen Aussage des Weihbischofs Venancio, der behauptete, daß das Dritte Geheimnis – also die Worte Mariens – auf einem Blatt Papier steht mit ca. 20 – 25 Zeilen? Deswegen weigern wir uns vehement, das am 26. Juni 2000 durch Kardinal Ratzinger im Auftrag des falschen Pontifikats Wojtylas vorgelegte Dritte Geheimnis als wahr anzusehen. Das am 26. Juni 2000 vom Vatikan veröffentlichte DRITTE GEHEIMNIS ist NICHT das WAHRE DRITTE GEHEIMNIS VON FATIMA – auch nicht teilweise.

    Das, was uns Ratzinger vorgaukelte, ist nicht Teil des Dritten Geheimnisses, mag diese dubiose Vision, in der antikirchlich für die „Leichen“ der Toten gebetet wird, vorkommen wo sie auch will. Noch viel weniger hat das Dritte Geheimnis etwas zu tun mit der apostatischen Person Wojtyla oder mit einem Mehmet Ali Ağca.
    Selbstverständlich werden diese falschen Besetzer in Rom niemals zugeben und bekanntgeben, daß im Dritten Geheimnis von Fatima von diesem ruchlosen Konzil die Rede ist und von der Apostasie, beginnend an der Spitze im Vatikan.

  15. Die Lügenlutherkirche in Rom verbreitet stetig neue Lügen. Immer wieder hat sie die Welt betrogen mit der Behauptung, die Rußlandweihe sei erfolgt.

    Tarcisio Kardinal Bertone wollte der Welt glauben machen:

    „Schwester Lucia bestätigte persönlich, daß dieser feierliche und universale Weiheakt dem entsprach, was Unsere Liebe Frau wollte: ‚Ja, es ist so geschehen, wie es Unsere Liebe Frau erbeten hatte’“

    Das ist eine niederträchtige Lüge aus Rom!
    Alles in allem: Rußland stellt keine Gefahr mehr dar und der Kommunismus ist überwunden. Maria aber sagt: „Rußland wird die Geißel Gottes sein“!

    Wer in unseren feindseligen Tagen dieser Lüge aus dem Vatikan immer noch Glauben schenkt, ist mit Blindheit geschlagen und Führer von Blinden. Nach Christi Wort fallen beide in die Grube.

    Wo sind denn die Früchte, die die Muttergottes aufgrund der Rußlandweihe versprochen hat? Wo ist dieser Friede auf der Welt, in der die kriegerischen Auseinandersetzungen Tag für Tag zunehmen? Werden nicht jene Irrtümer, von denen die Gottesmutter sprach, tagtäglich über die ganze Welt verbreitet, ja indoktriniert?

    Während die Weltrevolution sich anbahnt, glauben viele immer noch an den Fall der Mauer, an die Überwindung des gottlosen Kommunismus. Kann jemals der versprochene Friede eintreten, solange das unermessliche Verbrechen des Kinderabschlachtens im Mutterleib anhält? Nein, bis heute fand die vom Himmel geforderte WEIHE RUSSLANDS nicht statt.

  16. POS, bitte auch hier meinen Beitrag @Pierre 14. Dezember 2016 um 14:08 löschen weil falsch zugeordnet. Danke.

  17. Aktualisierung

    http://www.oe24.at/welt/Bibel-Code-enthuellt-Datum-der-Apokalypse/262720305
    “ Doch Theodore Shoebat glaubt jetzt den Beweis gefunden zu haben: Demnach wird der Antichrist nach 2017 Jerusalem kommen, dreieinhalb Jahre später soll es dann mit uns zu Ende gehen. Michael Parker, seinerseits Betreiber des Blogs „End of Time Prophecies“, glaubt sogar das genau Datum, des Weltuntergangs zu kennen.

    Stichtag 23. September 2017
    Exakt am 23. September 2017 soll uns der Zorn Gottes ereilen, glaubt man den Ausführungen von Parker. Er beruft sich dabei auf die „Offenbarung des Johannes“. Ab diesem Datum soll es dann noch dreieinhalb Jahre dauern bis die Welt zu Grunde geht: Demnach wäre der 23. März 2021 „Weltuntergangs-Tag“. Theodore hingegen glaubt im Buch Daniel den Beweis dafür gefunden zu haben. „

  18. Aus http://www.kommherrjesus.de/aktuelles/anne/botschaften20xx/dezember#neu :

    Dezember 2016 – 4. Adventssonntag.

    “ Nun hat Mein geliebter Priestersohn in Göttingen Russland dem Unbefleckten Herzen Mariens geweiht. ES HAT SEINE GÜLTIGKEIT, weil es Mein Wunsch ist. Ich danke dir, Mein geliebter Priestersohn, dass du alles auf dich genommen hast. Du hast bewiesen, dass Ich dir wichtig bin und nicht die Menschen, die dich verachten und verspotten. Diesen weltweiten Ruf hat Meine Himmlische Mutter bereits in Fatima ausgesprochen. Doch man ist dieser Botschaft nicht gefolgt. Man hat diese Botschaft nicht einmal verbreitet. Sie wurde von den Priestern verschleiert. Nun ist es aktuell geworden.
    Die beiden Großmächte, Amerika und Russland, versuchen sich gegeneinander auszuspielen. Niemand will der Verlierer sein. „

  19. @Pierre, kommen Sie zur Normalität und hören Sie mit diesem Spuk auf!
    Hören Sie endlich mit diesen dubiosen Anne-Botschaften auf! Merken Sie denn nicht, daß das nichts Übernatürliches ist?
    Ihr Antichrist wird nicht 2017 kommen. Würden Sie die Fatimabotschaft genau kennen, würden Sie nicht solchen Unsinn glauben. Was längst vor dem Antichrist kommt ist das Strafgericht Gottes. Und wo befindet sich Ihre Friedenszeit, der Sieg des Unbefleckten Herzen Mariens, die Bekehrung Russlands nach dem Akt der Gerechtigkeit Gottes? Ist das Strafgericht zu Ende, erfolgt die noch nie dagewesene in Fatima vorhergesagte wahre Friedenszeit. Erst lange danach, weil die Völker sich wieder von Gott abwenden, erscheint der Antichrist.

  20. @Alexius 20. Dezember 2016 um 00:12

    Nun ja, man wird doch spekulieren dürfen 😉

    Im Ernst: Sicherlich kann nur ein WAHRER in der Öffentlichkeit als VERBINDLICH BESTÄTIGTER AMTLICH EINGESETZTER Papst die Weihe vornehmen.
    Und dennoch: Wissen wir wirklich wie Gottes Wege sind? Kann es doch nicht anders kommen als wir es uns vorstellen können?
    Darüber will ich halt auch zu denken geben. Wer weiss?

    Eines dürfen und sollen wir aber wissen, bzw. MÜSSEN es wissen: WAS NOCH DER WAHRE GLAUBE IST. Wenn wir das nicht mehr wissen dann ist es schon wirklich zu spät!

  21. @Pierre,
    wenn in den Reihen der Pius-Anhänger
    noch der wahre Glaube bekannt ist dann frage ich mich wie es möglich ist
    dort so einen Mist wie die „Warnung“
    oder „Anne-Botschaften“ zu verbreiten.

  22. @Pierre, Sie antworten nicht auf meine spezielle Frage. Sie weichen dem aus, was eigentlich Sache war, nämlich generell die Verbreitung Ihrer unglaubwürdigen Anne-Botschaften. Sie drehen die Sache wieder um und schreiben: „Im Ernst: Sicherlich kann nur ein WAHRER in der Öffentlichkeit als VERBINDLICH BESTÄTIGTER AMTLICH EINGESETZTER Papst die Weihe vornehmen.“
    Nein, es geht um die Ablehnung von dubiosen „Botschaften“!

    Dennoch dazu eine Stellungnahme: Zum einen wird ein rechtmäßiger Papst nur in einem konstitutionellen Konklave unter Beisein des HEILIGEN GEISTES gewählt, der dann als von Gott eingesetzter Papst keiner „verbindlichen Bestätigung“ der Öffentlichkeit mehr bedarf. Zum anderen weicht der Himmel nicht von den einmal gegebenen Forderungen durch die Muttergottes ab. Der Wunsch des HERRN war ein für allemal, daß der Papst in Einheit mit allen Bischöfen der Welt einen bewußten Akt setzt durch die ausdrückliche Weihe Rußlands an das Unbefleckte Herz Mariens. Nicht mehr und nicht weniger! Deswegen ist es eine Teufelslüge zu behaupten, daß der Wunsch des HERRN jetzt ein anderer sei. Die Lüge erklärt sich daraus, weil die Muttergottes in Fatima am 13. Juli 1917 versprochen hat: Am Ende wird mein Unbeflecktes Herz triumphieren. Der Heilige Vater wird mir Rußland weihen, das sich bekehren wird, und der Welt wird eine Zeit des Friedens geschenkt werden.“
    Im Mai 1952 sagte die Gottesmutter zu Schwester Lucia: „Teile dem Heiligen Vater mit, daß ich immer noch auf die Weihe Rußlands an mein Unbeflecktes Herz warte. Ohne diese Weihe kann sich Rußland nicht bekehren, und die Welt wird keinen Frieden haben.“
    Auch die Piusbruderschaft hat die Weihe mehrmals wiederholt – ohne speziellen Erfolg! Man glaubt, GOTT vermessentlich die eigenen Ideen und Zielrichtungen aufzwingen zu können.

  23. @Alexius 20. Dezember 2016 um 21:17

    Ich will nicht ausweichen.

    Dubiosen Botschaften?
    Zu den Anne- Botschaften. Diese sind die Fortsetzung der Botschaften von Maria Sieler. Die FSSPX gehört, von dieser Mystikerin aus betrachtet, auch zu diesem Priesterwerk.

    Sagt doch eine Botschaft gleich anfangs:
    “ Und dieses PRIESTERWERK, das entstehen soll in der Nachfolge Meiner geliebten Botin, die sich bereits in Meiner Herrlichkeit befindet, MARIA SIELER, wird gegründet. Ja, es ist Meine Wahrheit und Ich werde von dieser Wahrheit nicht einen kleinen Schritt zurückgehen. Es ist seid langem Mein Wunsch und Wille. Und du, Meine Botin, wirst in der Nachfolge Meiner geliebten Maria Sieler diesen Gang und alle Schritte mitgehen. Du wirst es können, weil du gestützt wirst, – nicht aus deiner Kraft, denn du bist ein schwaches Geschöpf, sondern aus göttlicher Kraft. (5. April 2010) “ aus http://www.kommherrjesus.de/aktuelles/anne/themen/die-kirche/piusbruderschaft

    http://daszeichenmariens.blogspot.co.at/2007/02/maria-sieler-und-die-erneuerung-des.html
    https://poschenker.wordpress.com/2014/11/22/erneuerung-der-kirche-maria-sieler-leben-und-sendung/
    https://gloria.tv/language/8QDSMu97uCBR21em6jvgVCAqB/video/CCsJ9Wvz3BfA1aFnyjHa1xFVA
    https://www.google.at/?gws_rd=ssl#q=Maria+Sieler+Piusbruderschaft

    In gewisser Weise liegen die Botschaften nicht falsch. Können somit nie als VERBINDLICHE Glaubensgrundlage herhalten wenn keine Imprimatur vorliegt ( für @jan ), maximal als unverbindliche brauchbare Orientierungshilfe. Ich könnte mir aber auch vorstellen dass die Anne – Botschaften auf den Index der Verbotenen Bücher gestellt werden würden. Unmöglich ist nichts. Die Kirche entscheidet schlussendlich.

    “ Der Wunsch des HERRN war ein für allemal, daß der Papst in Einheit mit allen Bischöfen der Welt … “

    @Alexius, habe ich übersehen. Ich gebe Ihnen recht. Die Weihe MUSS in Einheit mit ALLEN Bischöfen passieren.

    Dennoch: WER und WO sind aber heute diese WAHREN Bischöfe?

  24. @POS

    Bei den „Anne“ – Botschaften habe/hatte ich zwar auch so meine Zweifel, aber viel Brauchbares ist genauso drunter. Mit Bausch und Bogen ALLES als unecht darzustellen oder gar zu verurteilen trau(t)e ich mich nicht.

    Der Wegesausrichtung ist zumindest (für mich) in Ordnung. Z.B. die Auszeichnung der alleinigen und einzigen Form der Hl.Messe, die nach dem immerwährenden Ritus von P.Pius V.

  25. Viel Brauchbares drunter?? Entweder ist eine Botschaft echt oder sie ist eben unecht. Ist sie unecht, ist für einen wahren Katholiken nichts Brauchbares drunter! Ihre Kompromißbereitwilligkeit für zwielichtige Botschaften, für das Konzil, für Ihren Papst sind unerträglich. Das Widersprechen scheinen Sie bei der Piusbruderschaft gelernt zu haben. „…Es ist seid langem Mein Wunsch und Wille. Und du, Meine Botin, wirst in der Nachfolge Meiner geliebten Maria Sieler diesen Gang und alle Schritte mitgehen..“ Als ob das nicht jeder Ankohler zu Papier bringen kann. Schon die Ausdrucksweise ist derart anstößlich, man glaubt es nicht, daß man trotz der Warnung in der Hl. Schrift, daß viele falsche Propheten erstehen werden, dennoch die echten Botschaften beiseite schiebt und sich an wirres Zeug klammert. „In gewisser Weise liegen die Botschaften nicht falsch.“ Sie liegen leider falsch.

    Dann das übliche um den Brei reden: „In gewisser Weise liegen die Botschaften nicht falsch. Können somit nie als VERBINDLICHE Glaubensgrundlage herhalten wenn keine Imprimatur vorliegt ( für @jan ), maximal als unverbindliche brauchbare Orientierungshilfe. Ich könnte mir aber auch vorstellen dass die Anne – Botschaften auf den Index der Verbotenen Bücher gestellt werden würden. Unmöglich ist nichts. Die Kirche entscheidet schlussendlich.“

    Es geht jetzt nicht, wie die Kirche entscheidet, denn der wahren Katholischen Kirche ist es heute verwehrt, zu entscheiden. Es geht um das, was die Kirche bisher entschieden hat.

    Die Kirche hat bei nicht wenigen Botschaften ihre Echtheit und Glaubhaftigkeit bestätigt, wo nichts dem Glauben Schädliches enthalten ist. Sie greifen also der Kirche vor; im übrigen hat Ihre Sekte das Indexverbot rigoros ausgemerzt und das Imprimatur gibt’s schon lange nicht mehr bzw. nur zum Schein.

  26. @Alexius 21. Dezember 2016 um 13:39

    Zumindest gibt mir die Anne- Botschaft die Bestätigung dass NUR die eine Hl.Messe von P.Pius. V. die RICHTIGE ist. Etwas dagegen?

  27. Aus http://herzmariens.ch/Zuschriften/5701-5800/5789.htm :

    29.12.2016

    Weihe Russlands an das Unbefleckte Herz Mariens

    Sicher kennt jeder treue Katholik die Botschaft von Fatima, wo die Muttergottes am 13. Mai 1917 gebeten hat, dass der Papst Russland ihrem Unbefleckten Herzen weihen soll.“

    In wenigen Monaten sind seit dieser Bitte Mariens 100 Jahre vergangen und die Weihe wurde immer noch nicht gemäss den damaligen Angaben der Muttergottes vollzogen. Die Welt steht in grosser Gefahr vom Kommunismus – von Russland, China und anderen asiatischen kommunistischen Ländern – so furchtbar unterjocht zu werden, wie die Jungfrau Maria vor 100 Jahren in Fatima angekündigt hat.

    Die NATO reizt Russland seit einiger Zeit extrem und immer mehr und stärker und Russland reagiert, indem es an seinen Grenzen gegen Westen einen Verteidigungsschild aufgezogen hat, mit Waffen, die der Westen nicht bezwingen kann, daraus kann jederzeit ein Angriff auf Europa werden. Wer hat nicht erfahren, dass die Chinesen ihre Aufrüstung mit allen Mitteln forcieren? Japan und andere freie Staaten in Asien haben bereits Angst. Das sind klare Zeichen, dass die Frist für die Weihe Russlands an das Unbefleckte Herz Mariens abläuft und sollten jedem treuen Katholiken bewusst machen, dass der Himmel uns wohl nur noch bis 12. Mai 2017, dem Ende der 100 Jahre, Zeit gibt. Wie wir wissen kann eine so riesige Gefahr nur durch das Gebet des Rosenkranzes, fasten und sühnen abgewendet werden.

    Es ist an uns Katholiken den Rosenkranz zu beten – wie die Jungfrau Maria in Fatima gewünscht hat — mit der Bitte an Gott „… es möge Russland unbedingt dem Unbefleckten Herzen Mariens geweiht werden…“. Jeder Rosenkranz zählt. Durch das Gebet des Rosenkranzes wurden schon grosse Schlachten gewonnen.

    Bitte geben Sie das jenen Katholiken bekannt, die den Rosenkranz beten, auch Gebetsgruppen. Es sind nur noch gut 4 Monate, in dieser Zeit mögen möglichst alle anderen Anliegen vertagt werden.

  28. „die Weihe wurde immer noch nicht gemäss den damaligen Angaben der Muttergottes vollzogen…“

    Ihre Befehlshaber in Rom, denen Sie sich ja mit der FSSPX unterstellen, bekräftigten aber, daß „dieser feierliche und universale Weiheakt“ vollzogen worden sei. Ja sie betonen sogar, daß dieser Weiheakt „dem entsprach, was Unsere Liebe Frau wollte“ und das habe Schwester Lucia selbst nach Rom geschrieben:

    „…Lucia bestätigte persönlich, dass dieser feierliche und universale Weiheakt dem entsprach, was Unsere Liebe Frau wollte. »Ja, am 25. März 1984 ist es so geschehen, wie es Unsere Liebe Frau erbeten hatte« Das bestätigt sie in einem Brief an den Papst vom 8. November 1989. Jede Diskussion und jegliches weitere Bittgesuch haben daher kein Fundament….“

    Als Anhänger Ihrer Oberaufseher in Rom ist es Ihnen also nicht gestattet, hierüber noch Diskussionen zu führen. Sind Sie also gehorsam und befolgen Sie deren Befehl!

    Ja so weit kommt man, wenn man denen folgt, die CHRISTUS „inwendig aber reißende Wölfe“ bezeichnet. Merken sie sich das!

    Einen solchen Brief von der wahren Schwester Lucia vom 8. November 1989 an den Papst hat es nie gegeben. Auch das merken Sie sich für die Zukunft.

    Die Muttergottes versprach, wenn die Russlandweihe in Einheit mit den Bischöfen der Welt erfolgt ist, dann wird der Welt der Friede geschenkt werden. Daß die Russlandweihe nicht vollzogen wurde, sehen wir augenscheinlich an den Früchten. Die Lügenworte aus Rom sind ein Hohn auf das, was wir jetzt erleben: fürchterliche weltweite Katastrophen, Krieg, Auseinandersetzungen, Blutbad, Hinschlachten und Gräuel über Gräuel. Und für alles Grauen, das noch kommt, können Sie sich bei diesen Ihrem Sektenhäuptling bedanken.

    Übrigens hat die Muttergottes keine Rosenkränze verlangt darum zu bitten, daß Rom die Weihe vollzieht. Rom selbst hat sich im Gehorsam dem Willen der Gottesmutter zu beugen. Und genau das will GOTT!

    Genau so unsinnig sind die Kreuzzüge und Mio Rosenkränze von Bischof Fellay, die er für seine eigenen Absichten bezüglich einer Einigung mit Rom beten läßt, um dann eine Erhörung vorzutäuschen. Wie oft wurde er damit schon vom Himmel abgewiesen und dennoch bleibt er unverbesserlich und hartnäckig in seinem Hintergedanken und Wunschziel!

  29. @Alexius,
    Danke!

    Die wahre ( Hl.) Schwester Lucia
    war 1989 schon lange im Reich
    unseres Herrn und Königs,
    der wahren und ewigen Heimat
    der Marienkinder und Freunde Gottes.

  30. @jan 2. Januar 2017 um 10:05

    Und wer sollte Ihrer Meinung nach die Weltweihe vollziehen, welcher Papst, welche Bischöfe – REALISTISCH betrachtet?!?
    Wenn diese Scheinkirche (V2- Kirche ) für Sie auch nur eine Sekte ist?

  31. Fragen Sie das @jan oder die Muttergottes höchstpersönlich:
    „Und wer sollte Ihrer Meinung nach die Weltweihe vollziehen, welcher Papst, welche Bischöfe – REALISTISCH betrachtet?!?“
    Klar, daß die Rußlandweihe nicht von einer Sekte vollzogen werden kann!

    Am 15. Juli 1946 betonte Schwester Lucia erneut, daß nicht die Weihe der Welt, sondern Rußlands gefordert sei: „Unsere Liebe Frau will, daß der Heilige Vater zusammen mit allen Bischöfen durch eine besondere Feier Rußland ihrem Unbefleckten Herzen weiht. Wenn diese Feier geschieht, wird die heilige Jungfrau Rußland bekehren und der FRIEDE WIRD HERRSCHEN. Wenn nicht, werden die Irrtümer Rußlands überall verbreitet.“

    Im Mai 1952 sagte die Gottesmutter zu Schwester Lucia: „Teile dem Heiligen Vater mit, daß ich immer noch auf die Weihe Rußlands an mein Unbeflecktes Herz warte. Ohne diese Weihe kann sich Rußland nicht bekehren, UND DIE WELT WIRD KEINEN FRIEDEN HABEN.“

    Sie sagte aber auch zu Schwester Lucia:
    „Der Papst wird Rußland meinem Unbefleckten Herzen weihen..“

    Im Jahre 1946 wurde Schwester Lucia gefragt, ob sich Rußland nach jener Weihe wirklich bekehren werde und sie erklärte: „JA, DENN UNSERE LIEBE FRAU HAT ES VERSPROCHEN. DIES WIRD GESCHEHEN.“
    Und zu Pater Alonso sagte sie: „Die Weihe Rußlands und auch der endgültige Triumph des Unbefleckten Herzens Mariens, der ihr folgen wird, sind absolut sicher und werden trotz aller Hindernisse eintreten.“

    Ein Weltkluger also zweifelt an den Worten der Gottesmutter!

  32. Aktuell http://kath.net/news/58178 :

    16 Januar 2017, 08:30
    Papst will Paul VI. auch heilig sprechen

    Das Verfahren soll beschleunigt werden

    Rom (kath.net)
    Papst Franziskus möcht seinen Vorgänger Paul VI. auch heilig sprechen. Dies berichtet eine spanische Kirchenzeitung, wie „Radio Vatikan“ wiedergibt. Dazu soll das Verfahren des vor drei Jahren selig gesprochenen Montini-Papstes beschleunigt werden und es soll kein neues Wunder mehr notwendig sein.

    Ähnlich hatte Franziskus auch mit der Heiligsprechung von Johannes XXIII., Pauls Vorgänger, agiert. Aus dem Vatikan gibt es zum Bericht der spanischen Zeitschrift „Vida Nueva“ bislang aber keine Bestätigung.

    Paul VI. (Giovanni Battista Montini) wurde am 26. September 1897 in Concesio bei Brescia geboren, war von 1954/55 bis 1963 Erzbischof von Mailand und von 1963 bis 1978 Papst. Er starb am 6. August 1978 in Castel Gandolfo. Papst Franziskus sprach ihn am 19. Oktober 2014 selig.

  33. Und was ist Ihre konkrete Stellungnahme zu dieser Ihrer Heiligsprechung, Pierre?
    Wir wollen doch hier Ihre Meinung hören.

  34. @Alexius

    Ad 3. Fatima Geheimnis

    Ich hatte ebenfalls schon immer meine Zweifel dass die offizielle Verlautbarung die Wahrheit ist. Der Text selbst ist schon so „daneben“ im Vergleich mit den anderen beiden wahren Botschaften dass sogar einem normalen Menschen mit gesundem
    Hausverstand das auffallen müsste.
    Mich würde jedenfalls die WAHRE Botschaft interessieren! Diese muss so gewaltig sein dass man diese wirklich nicht veröffentlicht wissen wollte. Aus gutem Grund!
    Daher diese ganzen Triksereien der V2- Kirche!!!!

    Ad Heiligsprechung P.Pauls VI.

    Das was man von Heiligen erwartet kann mir persönl. ein heiliggesprochener P.Paul VI. nicht bieten. Diese Heiligsprechung ist m.E. schon Ketzerei. Aber bitte. Jeder soll es sehen wie er mag. Alles Postkonzilliäre ist nicht mehr der WAHRE Glaubensinhalt. Meine ich.

  35. http://padrepioandchiesaviva.com/Paul_VI_Beatified_.html
    “ Das Buch “Paul VI. selig?” erschien im Februar 1998 Das Ergebnis des Buches war allen klar: es hatte den “Seligsprechungsprozess” Paul VI. blockiert. Niemand war in der Lage, das Ausmaß und die Lawine der “Fakten”, “Zitate”, “Dokumente” und “Fotos” zu widerlegen, die in dem Buch gezeigt wurden, die einem Papst den Prozess machten, der Meineid geleistet hatte, indem er während seines Pontifikats genau das Gegenteil von dem in Tat umsetzte, was zu erfüllen er sich selbst mit feierlichem Versprechen am Tag seiner Inthronisation verpflichtet hatte. “
    aus http://www.graue-briefe.de/Vatikan/Wer%20ist%20Don%20Luigi%20Villa-/wer%20ist%20don%20luigi%20villa-.html

  36. @Pierre

    Wer ALLES das liest und verinnerlicht, was ich in diesem meinem Worpress-Blog über Papst Paul VI. veröffentlicht habe, kommt unweigerlich zu GANZ ANDEREN Schlüssen als jenen aus der detektivistischen Schreibstube von Don Luigi Villa und Franco Adessa, die mit ihrem Publikationsorgan CHIESA VIVA Jahrzehnte hindurch eine entsetzliche VERLEUMDUNGS-KAMPAGNE betrieben haben, nicht nur gegen Paul VI. sondern gegen sämtliche Konzils-Päpste.

    Wählen Sie selber die einschlägigsten Artikel aus den z.Zt. 121 Veröffentlichungen aus.

    Vor allem empfehle ich die Folgenden Beiträge:


    Ich werde diese Liste noch ergänzen!

    Und wem das nicht genügt, der beschaffe sich (antiquarisch) die Jahresbände „WORT UND WEISUNG“ der Libreria Editrice Vaticana des gesamten Pontifikates PAUL’s VI.! Darin kann man sämtliche Ansprachen bei der Wöchentlichen Generalaudienz und die übrigen Ansprachen, Botschaften und Rundschreiben in deutscher Sprache lesen!

  37. @POS

    Schön und gut, aber wie wollten Sie dann das in Einklang bringen was selbst katholisches.info (und nicht nur spezielle „Sektierer“) über das offizielle 3. Geheimnis schreibt?
    s. @Pierre 17. Januar 2017 um 21:14
    Und Fortsetzung:
    http://www.katholisches.info/2017/01/17/papst-benedikt-xvi-und-fatima-und-einige-ungereimtheiten-2-teil/

    Diese Meinungen sind jedenfalls auch nicht zu ignorieren, gar zu übersehen, da es doch eine gewaltige Anzahl von (noch) unvoreingenommenen Gläubigen und interessierten wahrheitsliebenden Menschen gibt die sich nicht gerne täuschen lassen. Sollte mal auch gesagt werden.

    Bitte bedenken Sie auch dieses – mal sachlich nüchtern betrachtet. Grundlos wird es wohl nicht sein. MfG

  38. @POS

    “ Pater Pio erteilte ihm ( Pater Luigi Villa ) einen Auftrag: sein ganzes Leben zu widmen, um die Kirche Christi gegen das Werk der Freimaurerei, vor allem der kirchlichen, zu verteidigen. – «Geh zum Bischof von Chieti und er wird dir sagen, was zu tun ist.» “

    POS, 1. kein geringerer als ein heiliger (!!!) Pater Pio hatte dies in Auftrag gegeben. 2. Keiner der beiden Herren ( Pater Luigi Villa u. Franco Adessa ) hatten sich selbst beauftragt diese Sache zu starten. Und 3. keiner der beiden Herren ist darauf aus die Kirche durch derartige, wie Sie behaupten, „VERLEUMDUNGS-KAMPAGNE“ zu schädigen. Im Gegentei. Ein heiliger (!!!) Pater Pio wird wohl seine guten Gründe dafür gehabt haben.

    Es hat eben alles seinen Grund. Fragten Sie doch selbst P.Pio! (wenn dies noch möglich wäre). Im Gebet?

    Oder meinten Sie, P.Pio hätte das nicht jemandem speziell in Auftrag gegeben?

  39. @Pierre

    Was „katholisches.info“ (bzw. Wolfram Schrems) über das „offizielle 3. Geheimnis“ (von Fatima) schreibt, ist vorerst einmal – wenn überhaupt – bei weitem nicht so relevant wie das, was der Vatikan offiziell darüber schreibt. Schon seit Jahrzehnten gibt es eine (inzwischen) fast unüberblickbare Menge von Versionen und Interpretationen dieses sogenannten „3. Geheimnisses“. Als katholische Christen haben wir uns jedenfalls in erster Linie an das zu halten und dem zu vertrauen, was der Vatikan veröffentlicht.
    Ich will hier jetzt nicht alles Einschlägige auflisten. Das würde zu weit führen. Als Beispiele sollen hier folgende Dokumente genannt werden:

  40. @Pierre

    Machen Sie eine Novene zum HEILIGEN Pater Pio und bitten Sie ihn dabei um ein eindeutiges Zeichen, ob er das gutheißt, was Don Luigi Villa und Franco Adessa mit ihrer CHIESA VIVA „zu Tage geführt“ haben!

  41. @POS

    Sollte man vielleicht kein BERECHTIGTES Misstrauen in den Vatikan haben wenn selbst ein HEILIGER wie ein P.Pio solch einen Auftrag gibt?!?

    Kann das so sang- und klanglos stehen bleiben?!? Ich denke nicht.

    Noch hat der Mensch einen Verstand.

  42. Sehen Sie doch selbst die Realität. Wer hier eine Novene braucht:

    http://www.kath.net/news/58208
    Drei Bischöfe aus Kasachstan starten Gebetsaufruf für Franziskus
    Drei Bischöfe aus Kasachstan haben diese Woche angesichts der Aufregung rund um das Schreiben „Amoris laetitia“ einen Gebetsaufruf für Papst Franziskus gestartet

    Ich glaube, die aktuelle Situation der Kirche spricht sowieso für sich !!!

  43. @POS

    Merken Sie denn nicht dass alles miteinander zusammenhängt?
    Wie kann z.B. ein lehramtliches (!!!) Schreiben VERWIRRUNG auslösen?!

    Der Verwirrer, der Diabolus, ist hier am Werk!

    Ein WAHRES lehramtliches Dokument gibt SICHERHEIT in der VERBINDLICHKEIT!

  44. @Pierre

    So manches (auch) in päpstlichen Lehrschreiben ist nicht EIN-DEUTIG. Auch in der Bibel, der HEILIGEN SCHRIFT ist nicht alles EIN-DEUTIG. Trotzdem löst das nicht unbedingt VERWIRRUNG aus. Und so gilt: man kann, wenn man nur willens ist, „Amoris laetitia“ als übereinstimmend mit dem bisherigen Lehramt lesen, interpretieren und akzeptieren.

  45. @POS

    Umgekehrt könnte ich auch evangelische Texte der Lutherischen Kirche im katholischen Geist lesen? Oder etwa nicht?

  46. @POSchenker 18. Januar 2017 um 08:02

    Sie bringen es auf den Punkt mit den unseligen Interpretationen der Sedisvakantisten und anderen. Die Phantasien zu Fatima sind beispielslos und in vielem auch falsch. Im Prinzip wären Interpretationen zwar denkbar, aber sie sollten dann auch als solches klar deklariert und erkannt werden. Doch wirklich diabolische an der Sache ist, dass diese Verwirrer und Verwirrten ihre Vorstellungen als faktisch hinstellen wollen und sehr viele „gutgläubigen“ Menschen darauf ansprechen, verführt und nicht mehr aus dem Strudel des Unfuges herauskommen.

    Der einfache Katholik und als solches bezeichne ich mal alle Laien (nicht Kleriker) und mich selber darf sich getrost auf die Aussagen des Vatikans/Lehramtes verlassen und auf die Vorsehung Gottes, der ganz genau weiss, wie weit er seine KIRCHE (die amtl. röm.-kath. Kirche) in die eine oder andere Richtung entwickeln lässt. Niemals würde Gott seine KIRCHE zu Grunde gehen lassen. Schwierigkeiten und Mängel mag es geben, denn das sind die Prüfungen, die auch die KIRCHE zu allen Zeiten zu bestehen hat. Wer die KIRCHE aus eigenen überheblichem Antrieb verlässt, der wird unruhig in der Seele und lange bevor der Verstand es zu begreifen vermag, klagt die Seele längst mit Unzufriedenheit und Ängsten an. Doch anstatt diesen unsinnigen Weg zu verlassen und Einsicht zu zeigen, verharrt der Selbstbetrogene in seinen falschen Trugbildern. Das sieht man deutlich an den anklagenden und verlorenen Beiträgen der Zum Wörterbuch hinzufügen und anderen verrannten Glaubensrichtungen (z.B. Die „Warnungs-Jünger“) an.

    Selbstverständlich darf auch Kritik sein, doch diese Kritik wird von den führenden Kardinälen geführt und ausgefochten. Leute wie Burke, Brandmüller, Müller usw. sind in der KIRCHE und werden es auch bleiben. Das ist gut so und ist auch Vorbild für uns alle.

  47. @Pierre 18. Januar 2017 um 20:12

    Zitat
    Umgekehrt könnte ich auch evangelische Texte der Lutherischen Kirche im katholischen Geist lesen? Oder etwa nicht?

    Der eine oder andere Text ist durchaus lesbar, z.B. Bonnhoefer. Aber es ist viel besser bei den eigenen katholischen Texten der KIRCHE (die hier ja gut aufbereitet erhältlich sind) zu bleiben und sich nicht mit Unfug und Unsinn in seiner kostenbaren Zeit zu befassen.

    Die KIRCHE gibt sich Mühe, alle Fragen mit der Zeit zu beantworten. Doch es braucht auch Geduld und Gelassenheit.

  48. “ Leute wie Burke, Brandmüller, Müller usw. sind in der KIRCHE und werden es auch bleiben. Das ist gut so und ist auch Vorbild für uns alle.“

    Hätte ich (z.B.) auch nie anders behauptet.

  49. Korrektur zu Stefan1 18. Januar 2017 um 23:57 :
    Das sieht man deutlich an den anklagenden und verlorenen Beiträgen der Sedisvakantisten und anderen verrannten Glaubensrichtungen (z.B. Die „Warnungs-Jünger“) an.

  50. @Pierre 19. Januar 2017 um 00:03
    “ Leute wie Burke, Brandmüller, Müller usw. sind in der KIRCHE und werden es auch bleiben. Das ist gut so und ist auch Vorbild für uns alle.“
    Hätte ich (z.B.) auch nie anders behauptet.

    Ja, aber ziehen Sie auch eine Lehre daraus? Vertrauen Sie auch diesen Leuten und anerkennen Sie diese auch als Vorbild. Wollen Sie anerkennen, dass die KIRCHE auch eine streitbare Kirche ist, die sich immer auch mit dem eigenen Erbe auseinandersetzen und dabei mit ihrer Führung (Kardinäle, Bischöfe) in harten Auseinandersetzungen den Weg suchen muss? Die göttliche Vorsehung hat nie etwas anderes mit seiner KIRCHE gewollt und so wird es immer sein. Auch die von Ihnen und den Sedisvakantisten so hoch gelobte Zeit war nicht frei von Irrtümer und Schwierigkeiten. So mancher hätte auch damals einen angeblichen Grund zum Verlassen der KIRCHE gehabt, einige haben es getan und andere blieben standhaft. Ganz einfach. Machen Sie es sich nicht so schwer.

  51. @Stefan1 19. Januar 2017 um 00:12

    Andersrum gefragt: WAS würde geschehen WENN es eben NICHT einen Einspruch NOCH MUTIGER GLAUBENSSTARKER Kleriker gegeben hätte und dieser P.Franziskus hätte so weitermachen können wie bisher?!? Vielleicht tut er es sowieso. Aber OHNE UNS!

    Darf man vielleicht nicht gegen den Papst aufstehen, oder besser, ist es nicht selbstverständlich eines jeden Pflicht gegenüber dem Papst aufzustehen wenn der Papst NICHT die REINE VERBINDLICHE Lehre verkündet?!?

    Ich denke, SEHR WOHL!!!! Und das hat nichts mit Sedisvakantismus od. etc.wie Sektiererei zu tun. Im Wesentlichen geht es und den WAHREN Glauben und die REINE Lehre.

  52. @Pierre 19. Januar 2017 um 00:24

    Zitat
    Andersrum gefragt: WAS würde geschehen WENN es eben NICHT einen Einspruch NOCH MUTIGER GLAUBENSSTARKER Kleriker gegeben hätte und dieser P.Franziskus hätte so weitermachen können wie bisher?!? Vielleicht tut er es sowieso. Aber OHNE UNS!

    Diese Frage erübrigt sich doch. Es geschieht und die Diskussion geht weiter. So war und wird es immer sein in der KIRCHE. Papst Franziskus kann so weit gehen, wie es die göttliche Vorsehung zulässt und das sollen wir anerkennen.

    Zitat
    Darf man vielleicht nicht gegen den Papst aufstehen, oder besser, ist es nicht selbstverständlich eines jeden Pflicht gegenüber dem Papst aufzustehen wenn der Papst NICHT die REINE VERBINDLICHE Lehre verkündet?!?

    In erster Linie lebt der katholische Laie ein Leben, dass möglichst nicht im Widerspruch zur Lehre besteht und besucht die heilige Messe und hat Zugang zu den Sakramenten. Wenn der Laie einen Fehler begeht, dann geht er zur Beichte (was übrigens Papst Franziskus immer wieder betont und er hat Recht). Die Führung (Kardinäle und Bischöfe) bemühen sich um Klärung und Verbreitung der Lehre und sie streiten sich naturgemäss darüber. Das ist eine klare Rollenverteilung. Ich persönlich lehne jeden Aufstand gegenüber dem Papst, Kardinäle oder Bischöfe ab. Niemals würde ich mit „Hellebarde“ für einen von Ihnen in den „heiligen“ Krieg oder gegen den Papst ziehen. Das ist nicht meine Aufgabe als Laie und schwerer Irrtum. Gleicher schwerer Irrtum ist die Vorstellung, dass Gott seine (amtl. röm.-kath.) KIRCHE verlassen wird. Das wird niemals geschehen. Wenn es Zeit ist, dann wird die göttliche Vorsehung dafür sorgen, dass sich die Dinge ändern.

    Stellen wir uns die Frage, ob der Laie verloren gehen kann, wenn er in der KIRCHE verharrt und einfach ein Leben nach der Kirchenlehre lebt? Kaum! Wenn der Abtrünnige (Ausgetretene) jedoch in dieser Meinung verharrt, dann hat er das grosse Risiko, dass er verloren gehen kann. Das nagt an den Ausgetretenen (auch Sedisvakantisten usw.) und mit dieser Seelenanklage werden sie fast nicht mehr fertig. Das Resultat sind ständige Stänkereien und Streitereien gegen die KIRCHE, die zwar zur KIRCHE gehören, jedoch für den Einzelnen zur Anklage und nicht zur Rechtfertigung werden. Sie zeigen mehr ihre Gemütsverfassung als den wahren Glauben.

    Möglich ist auch die Seelenschau (Aviso, Garabandal), doch das ist Prophetie und damit freiwillige Glaubenssache. Nach meiner Ansicht ist eine solche Seelenschau wirklich zu erhoffen, weil der Unsinn und Unfug ein grosses Ausmass angenommen hat.

  53. Wie kümmerlich und erbärmlich ist doch dieses FORUM geworden.
    Zwei streiten sich hin und her. Das war’s!
    Und einer behauptet gar noch, man darf gegen seinen rechtmäßigen Papst aufstehen!!
    Wieviele haben hier schon gute Beiträge geschrieben, damals, als Herr POS noch rechtgläubig zu sein schien. Kaum war die Wende geschehen, verließen enttäuscht viele hier dieses Portal. Teilweise wurden sie auch hinausgedrängt, oder gar gesperrt. Na ja, wer nicht die Richtung des Betreibers vertritt, ist hier nicht gewünscht.
    Lassen Sie, Herr POS, doch wieder Tomás und Josua zu Wort kommen. Oder soll das hier eine Diktatur bleiben?
    Guten Abend.

  54. @Alexius 23. Januar 2017 um 22:37

    Mir kommen die Tränen. Also wirklich, wie ich schon einmal geschrieben habe, muss nicht zwingend das „Hamsterrad“ bis zur Unkenntlichkeit drehen um eine interessante Forum Seite zu haben.

    Wie Pater Hans Buob in einem seiner interessanten Vorträge sagte, der echte Christ fragt nicht „Was wird kommen“, sondern „wer wird kommen“ (Christus), weil das sein Ziel ist.

    Zudem haben Sie dann mehr Zeit für Gebetsanliegen, anstatt hier Unsinn und Unfug am laufenden Band zu erzählen. Ich ermahne Sie, diese freie Zeit für Gebete und Besinnung zu sinnvoll zu nutzen.

    Zudem wollen gerade die Sedisvakantisten-Sektierer ja die Religionsfreiheit nicht wollen, ist immer wieder erstaunlich wieviel Auslauf in Diskussion gerade diese Sektierer im Internet und anderswo zu brauchen glauben. Sehr unglaubwürdig. Wie das Meiste dieser für das Seelenheil gefährliche Sekte.

  55. Für POS:

    Wie sehr muß man sich verbiegen, um nur ja nicht den vatikanoffiziellen Deutungen Fatimas zu widersprechen! Wie sehr muß man die Augen verschließen, um die Zeichen der Zeit nicht erkennen zu müssen!

    Nein, es ist kein Friede!
    Kein Friede ohne das 1. Gebot – Drittes Geheimnis in unserer Zeit verwirklicht?

    Und hier sind wir wieder beim eingangs Gesagten: Man muß die Aussagen und Handlungen eines Menschen ernstnehmen. Wenn Päpste interreligiöse „Gebete“ wie 1986 und 2011 durchführen, dann wollen sie es offenbar so. Das ist aber ein Greuel.

    Dann müssen alle alarmiert sein. Und dann zeigt sich, daß im Dritten Geheimnis tatsächlich von einer Apostasie in der Kirchenhierarchie die Rede sein muß.

    Denn was Sr. Lucia in der 4. Erinnerung als Zitat der Gottesmutter geschrieben hat, klingt ja äußerst ominös: „In Portugal wird das Dogma des Glaubens immer bewahrt bleiben etc.“

    Pater Joseph Schweigl SJ, Emissär von Papst Pius XII., der Sr. Lucia 1952 besuchte und das Dritte Geheimnis las, deutete an, daß es über den Papst handelte und eine Fortsetzung zu zitiertem Satz sei.

    Die reale Situation von Papst und Kirche ist also völlig anders, als es Michael Hesemann und das Ehepaar Koch nahelegen.
    Resümee

    Wie schon öfter festgestellt, sind die vatikanischen Verlautbarungen zum Thema Fatima nach dem Tod von Papst Pius XII. voller Ungereimtheiten. Katholiken, die guten Willens sind und „papsttreu“ sein wollen, sind daher zu enormen Verrenkungen gezwungen, wenn sie die offizielle vatikanische Linie vertreten wollen. Sie blenden dann Papstaussagen aus oder interpretieren sie gegen den Wortsinn.

    Das ist zutiefst tragisch.

    Das wird sich alles rächen.

    Ich hoffe, daß diese dreiteilige Serie an Beobachtungen und Schlußfolgerungen zur Wahrheit beitragen konnte. Der Hauptzweck dieses Bemühens ist aber, wie im 1. Teil festgehalten, daß kirchliche Amtsträger, die mehr wissen, ihr Schweigen brechen.

    Das betrifft besonders Papst emeritus Benedikt XVI.

    Letztlich kann nur er in der derzeitigen „diabolischen Desorientierung“ (Sr. Lucia) Licht und Segen in das Dunkel bringen.

    Ob das 100. Jubiläumsjahr der Erscheinung Unserer Lieben Frau von Fatima sonst segensreich sein wird?

    *MMag. Wolfram Schrems, katholischer Theologe, Philosoph, Katechist

    aus http://www.katholisches.info/2017/02/06/papst-benedikt-xvi-und-fatima-und-einige-ungereimtheiten-3-teil-schluss/

  56. AKTUELL: http://www.kath.net/news/59402
    Drittes Fatimageheimnis ist Aufruf zur Buße, nicht Zukunftsschau!

    Bei Veröffentlichung im Jahr 2000 schrieb Kardinal Ratzinger, dass fatalistische Deutungen des dritten Geheimnisses „völlig an der Sache vorbei“ gingen.
    Vatikanstadt (kath.net/KAP) Am 26. Juni 2000 veröffentlichte der Vatikan das „dritte Geheimnis“ von Fatima. Gleichzeitig wurde vor Fehlinterpretationen der Privatoffenbarung aus dem Jahr 1917 gewarnt.

    Das „dritte Geheimnis“ berichte in einer Symbolsprache über die Verfolgung der Kirche im 20. Jahrhundert und verweise auf ein Attentat auf einen Papst, so der damalige Präfekt der Glaubenskongregation (Archivfoto) – und spätere Papst Benedikt XVI. – Joseph Ratzinger. Er betonte in einem Kommentar, das Schlüsselwort des „dritten Geheimnisses“ sei der dreimalige Aufruf zur Buße und nicht die Vorhersage eines unabänderlich ablaufenden zukünftigen Geschehens. Ziel der Botschaft sei die Umkehr zum Glauben und die Hinführung zum Gebet als Weg zur „Rettung der Seelen“.

    Wörtlich schrieb Ratzinger: „Das Bild, das die Kinder sahen, ist kein im Voraus aufgenommener Film des Künftigen, an dem nichts mehr geändert werden könnte“. Der Sinn der Vision sei, die „Kräfte der Veränderung zum Guten hin zu mobilisieren“. Deswegen gingen „fatalistische Deutungen“ des Geheimnisses völlig an der Sache vorbei, wenn zum Beispiel gesagt werde, der Attentäter vom 13. Mai 1981 sei „nun einmal ein von der Vorsehung gelenktes Werkzeug göttlichen Planens gewesen und habe daher gar nicht frei handeln können, oder was sonst an ähnlichen Ideen umläuft“.

    Der Wortlaut des dreiteiligen „Geheimnisses“ wurde zusammen mit dem Kommentar von Kardinal Ratzinger, einigen Dokumenten von Schwester Lucia und einer historischen Einführung von Erzbischof Tarcisio Bertone in einer 43-seitigen Publikation der vatikanischen Glaubenskongregation mit dem Titel „Die Botschaft von Fatima“ veröffentlicht.

    „Wir sahen … einen in Weiß gekleideten Bischof. Wir hatten die Ahnung, dass es der Heilige Vater war“, heißt es im „dritten Geheimnis“. Er sei durch eine große halbzerstörte Stadt gegangen, „und halb zitternd mit wankendem Schritt, von Schmerz und Sorge gedrückt, betete er für die Seelen der Getöteten, denen er auf seinem Weg begegnete. Auf dem Berg angekommen, kniete er zu Füßen des großen Kreuzes nieder. Da wurde er von einer Gruppen von Soldaten getötet, die mit Feuerwaffen und Pfeilen auf ihn schossen. Genauso starben nach und nach die Bischöfe, Priester, Ordensleute und verschiedene Laien, Männer und Frauen“, lautet der Wortlaut der Aufzeichnung von Schwester Lucia vom 3. Jänner 1944 über ihre Vision vom 13. Juli 1917.

    Es handle sich bei diesem Text um eine symbolische Sprache, die nicht im fotografischen Sinn die Einzelheiten künftiger Ereignisse beschreibe, so Ratzinger dazu. Er fasse vielmehr auf einem gemeinsamen Hintergrund Tatsachen verdichtend zusammen, die sich zeitlich in einer nicht präzisierten Abfolge und Dauer erstreckten.

    Die Vision von Fatima beschreibe den Weg der Kirche in einer Zeit der Gewalt, der Zerstörung und Verfolgung, erläuterte Ratzinger. Es zeige das 20. Jahrhundert als Jahrhundert der Märtyrer, der Leiden und der Kirchenverfolgung, als Jahrhundert der Weltkriege und vieler lokaler Kriege. Dabei spiele die Figur des Papstes eine besondere Rolle, wobei alle Päpste des Jahrhunderts ab Pius X. (1903-14) „die Leiden des Jahrhunderts mittrugen“. In diesem Sinne habe auch Johannes Paul II., als er sich nach dem Attentat vom 13. Mai 1981 den Text des „dritten Geheimnisses“ vorlegen lies, sein eigenes Schicksal erkennen können. Dass der Papst gerettet wurde, „zeigt nur noch einmal, dass es kein unabänderliches Schicksal gibt, dass Glaube und Gebet Mächte sind, die in die Geschichte eingreifen können“.

    Die Geschehnisse, auf die sich das „dritte Geheimnis“ beziehe, gehörten heute der Vergangenheit an, schrieb der spätere Papst weiter: „Wer auf aufregende apokalyptische Enthüllungen über das Weltende oder den weiteren Verlauf der Geschichte gewartet hatte, muss enttäuscht sein“. Es würden „keine großen Geheimnisse enthüllt; der Vorhang der Zukunft wird nicht aufgerissen. Wir sehen im Zeitraffer die Kirche der Märtyrer des nun abgelaufenen Jahrhundert in einer schwer deutbaren Symbolsprache zusammengefasst“.

    Deutlich arbeitete Ratzinger in seinem Kommentar den Unterschied zwischen „öffentlicher Offenbarung“ – der verbindlichen und abgeschlossenen Offenbarung Gottes in der Bibel – und Privatoffenbarung heraus. Die Privatoffenbarung verstehe sich als Hilfe zum Glauben. Sie erweise sich als glaubwürdig, wenn sie auf die eine öffentliche Offenbarung Gottes verweise. Auf keinen Fall dürfe sie sich verselbständigen. Der Christ sei nicht verpflichtet, diesen Privatoffenbarungen zuzustimmen. Sie verständen sich als „Hilfe, die angeboten wird, aber von der man nicht Gebrauch manchen muss“.

    Enttäuschte Spekulation um Schreckensvisionen

    Als „Geheimnis von Fatima“ werden jene Prophezeiungen bezeichnet, die die Muttergottes den drei Seherkindern Jacinta und Francisco Marto und Lucia Dos Santos 1917 nach deren eigenen Angaben gemacht hat. Der Inhalt war bis zum Jahr 2000 nur teilweise bekannt. Laut einer 1942 veröffentlichten Niederschrift der Seherin Lucia bestand die Prophezeiung aus drei Teilen: Der erste enthielt die Vorhersage eines weiteren Krieges nach dem Ende des Ersten Weltkriegs. Das zweite Geheimnis bestand laut Lucia darin, dass Russland sich nach der Weihe an das Unbefleckte Herz Mariens bekehren werde.

    Den dritten Teil der Weissagung teilte Lucia Papst Pius XII. in einem Brief mit, unter der Auflage, den Text vorerst nicht zu veröffentlichen. Darin hielten sich auch die nachfolgenden Päpste. Johannes Paul II. sah jedoch den Zeitpunkt gekommen, auch das „dritte Geheimnis“ zu veröffentlichen. Bisher waren Spekulationen davon ausgegangen, der Text enthalte derart schreckliche Zukunftsvisionen, dass man sie nicht bekannt machen könne.

    Ratzinger schrieb dazu in seinem Kommentar: „Wer den Text des so genannten dritten Geheimnisses von Fatima aufmerksam liest, wird nach allen vorangegangenen Spekulationen vermutlich enttäuscht oder verwundert sein“. Das Schlüsselwort des ersten und zweiten „Geheimnisses“ sei „die Seelen retten“, das des dritten der dreimalige Ruf „Buße, Buße, Buße!“ Diese Worte erinnerten an den Anfang des Markus-Evangeliums, wo es heißt: „Tut Buße und glaubt an das Evangelium“. Es gelte – so Ratzinger – die Zeichen der Zeit zu verstehen und auf sie die richtige Antwort im Glauben zu finden. „Ich darf hier eine persönliche Erinnerung einflechten: In einem Gespräch mit mir hat Schwester Lucia mir gesagt, ihr werde immer mehr deutlich, dass das Ziel der ganzen Erscheinungen gewesen sei, sich mehr in Glaube, Hoffnung und Liebe einzuüben – alles andere sei nur Hinführung dazu.“

    Das kann es doch wohl nicht sein!

    Wieso überhaupt ein Geheimnis draus machen wenn eh alles „so normal, einsichtig, selbstverständlich“ ist?!?
    Und warum dieses Geheimnis vor 1962 hätte veröffentlichen werden sollen?!?

    Man zieht damit das ganze 3.GEHEIMNIS und dadurch in weiterer Folge die Muttergottes ins LÄCHERLICHE!!!!!!

    Abgesehen davon: Die offizielle Version ist längst nicht die WAHRE Version!!

    “ Es handle sich bei diesem Text um eine symbolische Sprache, die nicht im fotografischen Sinn die Einzelheiten künftiger Ereignisse beschreibe, so Ratzinger dazu. Er fasse vielmehr auf einem gemeinsamen Hintergrund Tatsachen verdichtend zusammen, die sich zeitlich in einer nicht präzisierten Abfolge und Dauer erstreckten. “

    SO, SYMBOLISCH SOLL DIE GOTTESMUTTER GESPROCHEN HABEN?!

    Also wer das noch glaubt ist wirklich ein Narr, dem nicht mehr zu helfen ist.

  57. Im Jahr 1984 sagt Ratzinger, der dritte Teil von Fatima habe mit Weltgefährlichem und den Letzten Dingen zu tun, und dürfe nicht veröffentlicht werden, um Sensationalismus vorzubeugen, im Jahr 2000 veröffentlicht er es angeblich und kommentiert es selbst als in der Vergangenheit liegend, nicht apokalyptisch und unspektakulär.

    Ratzinger, Gespräch mit der Kirchenzeitung „Jesus“, 11. November 1984: „Weil es laut Urteil der Päpste nichts zu dem hinzufügt, was ein Christ bezüglich des Inhalts der Offenbarung wissen müsste, d.h. einen radikalen Aufruf zur Bekehrung, die große Bedeutung der Geschichte, die Gefahren, die den Glauben und das Leben der Christen und damit der Welt, bedrohen. Und dann die Wichtigkeit der „Novissimi“ (Die letzten Dinge: Tod, Jüngstes Gericht/Apokalypse, Himmel und Hölle). Wenn es nicht veröffentlicht wird, zumindest im Moment, dann um zu vermeiden, dass religiöse Prophezeihung mit Sensationalismus verwechselt wird. Aber die Dinge, die im dritten Geheimnis enthalten sind, entsprechen dem, was in der Schrift angekündigt wurde und immer wieder in anderen Marienerscheinungen gesagt worden ist, allen voran die Erscheinung von Fatima mit ihren bekannten Inhalten. Umkehr, Buße, sind die wesentlichen Voraussetzungen zum Heil.
    https://wegwahrheitleben.wordpress.com/2010/05/14/die-geheimnisse-von-fatima-ii/

    Ratzinger erwähnt noch nichts von einem Bezug auf das Attentat von 1981. Er sagt auch noch nichts davon, daß es damit bereits der Vergangenheit angehöre. Er sagt, es wäre sensationell und ginge um die Letzten Dinge.

    Ratzinger, KOMMENTAR ZUM GEHEIMNIS VON FATIMA, 2000: „Der Schluß des Geheimnisses erinnert an Bilder, die Lucia in frommen Büchern gesehen haben mag […] Soweit einzelne Ereignisse dargestellt werden, gehören sie nun der Vergangenheit an: Wer auf aufregende apokalyptische Enthüllungen über das Weltende oder den weiteren Verlauf der Geschichte gewartet hatte, muß enttäuscht sein.
    http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20000626_message-fatima_ge.html

    Auf einmal habe Lucia sich alles nur eingebildet und wenn der dritte Teil des Geheimnisses etwas Wahres enthalte, gehöre es der Vergangenheit an, wäre gar nichts sensationell und mit den Letzten Dingen habe es nun auch gar nichts mehr zu tun.

  58. Danke, @Ci-devant 10. Mai 2017 um 17:40 !

    ein @Zeitzeuge schreibt am 10.5.2017 aus http://www.kath.net/news/59402 :
    “ Der Zeitzeuge will sich nicht schon wieder unbeliebt machen,
    z.B. beim Klerus, der hier vertreten ist!
    Daher nur ein Tipp zum Thema:

    Wer möchte, kann ja googeln und zwar

    „Ingo Dollinger, Drittes Geheimnis“ “

    Wer weiter bislang aufmerksam mitverfolgt hat:

    https://gloria.tv/article/7M2DLtvUorSHBizC2fA2vwawy
    SCHLAGZEILE: KARDINAL RATZINGER GESTEHT EIN: DAS DRITTE GEHEIMNIS IST NICHT VOLLSTÄNDIG PUBLIZIERT
    Schlagzeile: Kardinal Ratzinger gesteht ein: Das
    Dritte Geheimnis ist nicht vollständig publiziert

    Dann am 22 Mai 2016, 11:30 :
    http://www.kath.net/news/55265
    Benedikt XVI. dementiert geheimen Visionsbericht von Fatima
    Emeritierter Papst reagiert auf Spekulationen US-amerikanischer und italienischer Medien – „Die Veröffentlichung des dritten Geheimnisses von Fatima ist vollständig“

    Allein hier schon zeigt sich die Widersprüchlichkeit und damit die Glaubwürdigkeit.

  59. Schreibt auch eine @Wiederkunft am 9.5.2017 aus o. LINK :

    “ Bin nicht überzeugt
    Bin leider nicht überzeugt, dass es sich um Symbole handelt, die der Vergangenheit angehören. Wenn es so wäre, hätte man das dritte Geheimnis gleich veröffentlichen können, denn warum soll der Aufruf zur Buße so geheimnisvoll sein? “

    RICHTIG! “ … denn warum soll der Aufruf zur Buße so geheimnisvoll sein? “ “

    Wer da nicht seinen logischen (Haus)Verstand gebraucht ist selbst schuld.

  60. Richtig! Und MARIA kommt auch nicht auf die Erde um anzukündigen, dass nach 64 (!) Jahren ein „Papst“ angeschossen und weiterleben wird. Und dass das im Jahre 1981 passiert, dies aber ausgerechnet im Jahre 1960 bekannt gemacht werden muss. Es gab im Laufe der Zeit eine ganze Reihe wahrer Märtyrerpäpste; hier kam die Muttergottes nicht, um das anzukündigen.
    Nein, 1960 sollte bekannt gemacht werden, dass sehr bald ein ruchloses Konzil einberufen und eine neue Religion mit einer Bastardmesse geschaffen werden wird. Eine Warnung sollte es sein für die Gläubigen.
    Auch dieser 13. Mai 2017 ging vorüber, ohne dass Benedikt XVI. zu seiner Aussage über das Dritte Geheimnis von Fatima gegenüber Pater Dr. Ingo Döllinger stand, dass das Dritte Geheimnis von einem „schlechten Konzil“ und einer „schlechten Messe“ handelt.

    „Jesus will die Verehrung meines Unbefleckten Herzens in der Welt begründen. Wer sie übt, dem verspreche ich das Heil. Diese Seelen werden von Gott bevorzugt werden wie die Blumen, die ich vor seinen Thron bringe“.

    Haben Sie gestern davon etwas gehört in Fatima?

  61. Der weiß gekleidete Bischof des Dritten Geheimnisses

    Natürlich ging es bei der Konferenz auch um die Geheimnisse von Fatima, Papst Franziskus hatte von sich selbst als „weiß gekleidetem Bischof“ gesprochen, ein Satz, den zuvor Papst Johannes Paul II. auf sich und das Attentat auf ihn 1981 bezogen hatte. Er habe das Gebet nicht selber geschrieben, antwortete der Papst, aber er sehe eine Verbindung in der Farbe Weiß. „Unschuld, Frieden, dem anderen nichts Schlechtes antun, keinen Krieg führen“, für das alles stehe Weiß, beim Bischof im Geheimnis genauso wie etwa dem Taufkleid. Hier liege die Verbindung zu ihm. Was die Erklärung des dritten Geheimnisses anging verwies Papst Franziskus auf den damaligen Kardinal Joseph Ratzinger, der habe das bei der Veröffentlichung 2000 „klar erklärt“. aus http://de.radiovaticana.va/news/2017/05/13/pressekonferenz_trump,_piusbr%C3%BCder,_kinderschutz/1312135

  62. @Alexius 14. Mai 2017 um 00:08

    „Haben Sie gestern davon etwas gehört in Fatima?“
    Leider nicht. fG

  63. Habe dabei aber das gefunden aus http://de.radiovaticana.va/news/2017/05/12/rosenkranzgebet_%E2%80%9Ebarmherzigkeit_dem_gericht_%C3%BCberordnen%E2%80%9C/1311726 :

    “ Der Papst widersprach dieser Interpretation: „Man tut Gott und seiner Gnade Unrecht, wenn man an erster Stelle sagt, dass die Sünden durch sein Gericht bestraft werden, ohne voranzustellen – wie es das Evangelium deutlich macht –, dass er sie in seiner Barmherzigkeit vergibt! Wir müssen die Barmherzigkeit dem Gericht überordnen. Jedenfalls geschieht das Gericht Gottes immer im Licht seines Erbarmens.“

    Diese Barmherzigkeit bedeute keine Leugnung von Gerechtigkeit, präzisierte der Papst. Denn Jesus habe die Sünden der Menschheit „am Kreuz für uns bezahlt“: „Und so sind wir im Glauben, der uns mit dem Kreuz Christi verbindet, von unseren Sünden frei. Legen wir jede Form von Angst und Furcht ab, denn das ziemt sich nicht für jemanden, der geliebt wird (vgl. 1 Joh 4,18).“ “

    Mein Kommentar:

    “ … –, dass er sie in seiner Barmherzigkeit vergibt! “

    Zu einer protestantischen Auffassung kommt man gerne weil NICHT dazugesagt wird: “ … –, dass er sie in seiner Barmherzigkeit vergibt “ WENN der SÜNDER VON SICH AUS AUCH UMKEHRT, SICH BEKEHRT und WEITER VON DER SÜNDE ABLÄSST (abzulassen BEMÜHT ist)!

    NUR DANN BRAUCHT MAN KEINE ANGST HABEN!

    DAS IST DANN EINDEUTIG KATHOLISCH.

  64. „weiß gekleideter Bischof klar erklärt“?

    Die Muttergottes selbst ist es, die „klar erklärt“. Denn sie spricht niemals von einem „weißgekleideten Bischof“, wenn sie den Obersten Hirten meint.

    „Der Krieg (1914-1918) geht seinem Ende entgegen. Wenn man aber nicht aufhört, Gott zu beleidigen, dann wird unter dem Pontifikat Pius‘ XI. ein anderer und schlimmerer Krieg beginnen. Wenn ihr eine Nacht erhellt sehen werdet durch ein unbekanntes Licht, dann wisset, daß dieses das große Zeichen ist, das Gott euch git, daß er nun die Welt strafen wird für ihre Missetaten durch Krieg, Hungersnot, Verfolgung der Kirche und des Heiligen Vaters. Um das zu verhüten, werde ich kommen, um die Weihe Russlands an mein Unbeflecktes Herz und die Sühnekommunion an den ersten Samstagen des Monats zu verlangen. Wenn man auf meine Wünsche hört…“

    Die Muttergottes spricht also ausdrücklich von Pius‘ XI. und nicht von einem „Bischof in Weiß“!

    Wo also befand sich diese falsche Bergoglio-Barmherzigkeit im Ersten und Zweiten Weltkrieg? Die Anweisungen von Fatima wurden nicht erfüllt. Deswegen wurde die Genugtuung von allen verlangt – auch von denen, die keinen Krieg führten und niemand Schlechtes antaten. Begreifen wir doch endlich, wie dieser Mann die Welt in die Irre führt mit seiner falschen Barmherzigkeit, wo doch das Strafgericht so nahe ist.

  65. @Alexius 14. Mai 2017 um 23:15

    “ … , wie dieser Mann die Welt in die Irre führt mit seiner falschen Barmherzigkeit, … “
    RICHTIG!

  66. @POS

    Damit wird sogar von mehr oder weniger offizieller Seite bestätigt aus http://kath.net/news/59680 :

    ! Eine direkte Weihe Russlands durch den Papst habe nicht stattgefunden, … !

    … um daraus auf eine wahrhafte Realisierung dieses himmlischen Wunsches schliessen zu können? Ich denke nicht!

    Das war 1.
    Und 2.: Auch nicht in Anwesenheit ALLER Bischöfe

    Kommt man SO der Gehorsamspflicht (und Loyalität zu Jesus Christus und seiner Kath.Kirche) nach wenn aus falsch verstandener diplomatischer Rücksichtnahme versucht wird SO (feige!) den AUSDRÜCKLICHEN Wunsch des Himmels erfüllen zu wollen? Wo blieb dabei ein herzhaftes Bekenntnis in Taten?! WO das Vertrauen zur Gottesmutter?! Versucht man eher nicht sich selbst damit etwas vorzumachen wenn man meint, besser, überzeugt(!!) ist trotzdem richtig(!) gehandelt zu haben, nur um sein Gewissen beruhigen zu können? Wer wollte das glauben?

    Der versprochene Frieden ist wahrlich nicht in Sicht. Man würde die Gottesmutter eine Lügnerin strafen wenn dem wirklich so wäre.

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